lunedì 29 novembre 2021
  • 0
NEWS 20 Settembre 2017    

Gedda: regresso sociale, attacco alla Chiesa… oggi Gesù ci chiama a vegliare con lui nel Getsemani

Da un intervento di Luigi Gedda sulla rivista Tabor nel 1978:

 

«Gli uomini di oggi hanno estremo bisogno della dottrina e del modello che Gesù presenta nel Getsemani. Anzitutto hanno bisogno di abbandonare i pensieri di illusione e di comodo, di avvertire il pericolo che sovrasta l’umanità, e di accorgersi che una notte di regressione, di violenza e di animalità favorisce il nemico e la congiura organizzata contro la Chiesa.

L’atteggiamento dei discepoli nel Getsemani i quali non pensano alla veglia, ma a soddisfare il sonno, è quello che dobbiamo rimproverare a noi stessi. Il sonno può essere autentico e incosciente, ma anche spirituale, cioè consiste in falso ottimismo, disinteresse, egoismo. […]

La forza di noi che seguiamo Cristo, ma siamo uomini, non basta. Come in quella notte bisogna imparare da lui che la preghiera è una legge che condiziona il successo.

La Chiesa, nelle più gravi ore della sua storia, si è buttata ai piedi degli altari per strappare dal Cuore di Dio la salvezza. Così oggi è necessario, urgente, primario, inevitabile il ricorso alla forza divina la quale soltanto può concederci di superare le difficoltà umanamente insormontabili che abbiamo di fronte, di lato e fra noi. […]

La notte che dobbiamo vivere perché Cristo ci ha invitato nel Getsemani, è una notte illuminante e feconda che si chiuderà con il canto del gallo, canto di vittoria perché Cristo si è incaricato di vincere, con la sua, la nostra morte. […]»

Questo scritto si chiudeva con le parole che Gesù rivolse a santa Margherita Maria Alacoque nelle apparizioni di Paray le Monial: «Ne crains rien, je regnairais malgré mes ennemis», non temere nulla, regnerò malgrado i miei nemici.