lunedì 21 settembre 2020
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NEWS 23 aprile 2014    
I Tomasella, gli emigranti veneti che hanno dato al Brasile oltre 100 tra preti, religiosi e vescovi
Nel 1891 da San Giacomo di Veglia, frazione di Vittorio Veneto, emigrarono in Brasile Angelo Tomasella e sua moglie Luisa, insieme ai figli Carlo (16 anni), Maria (12), Simone (8), Regina (6) e Valentina (4) e Rosa (1). Partirono sulla nave “Giava”, arrivando il 4 marzo 1889 a San Paolo e trovando un primo tetto  nel locale centro di accoglienza per gli immigrati da oltre oceano. Nel 1891 lo raggiunsero i fratelli Giovanni e Giacomo con le rispettive famiglie. Si stabilirono tutti prima a Rio Claro, nello Stato di San Paolo, lavorando in una fazenda dove si coltivava caffè. Dopo molto sudore della fronte, Giovanni comprò un appezzamento di terreno sempre a Rio Claro, Angelo e Giacomo invece a Cascalho. Tutte e tre le famiglie generarono numerosissimi figli  per cui l’albero dei Tomasella, o Tomazela o Tomazella come diventò il loro cognome “portoghesizzato”, crebbe enormemente.
 
Oggi i discendenti dei fratelli Tomasella che lasciarono un Veneto poverissimo in cerca di fortuna sono circa 10mila, sparsi in diversi angoli del Brasile, anche se la maggior parte risiede a Cordeirópolis.  Regolarmente si ritrovano, per mantenere vivo il senso delle proprie origini e di una storia che è stata anche una piccola grande epopea di fede. Nel primo incontro, che fu organizzato nel 1998, erano presenti 22 sacerdoti, 77 religiosi e ben 4 vescovi. All’ultimo, che si è tenuto a Pereiras lo scorso novembre e a cui hanno partecipato circa 600 persone, ha celebrato la Messa il vescovo della diocesi di Registro, José Luiz Bertanha, anche lui discendente dei Tomasella.
 
Non solo preti. Dalla famiglia da cui sono venute anche personalità di altro segno, una su tutte l’attrice Leticia Tomazella.

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