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NEWS 23 Novembre 2022    di Redazione

«I trattamenti per “cambiare il sesso” dei minori? Fondamentalmente criminali»

Il dottor Michael Egnor, neochirurgo pediatrico e professore di medicina alla Renaissance School of Medicine della Stony Brook University di New York, ha affermato che stiamo vivendo un’atrocità medica e ha paragonato le terapie ormonali e gli interventi chirurgici “di affermazione di genere” a lobotomie ed eugenetica, dichiarandole “fondamentalmente criminali”.

«Ho insegnato nel corso di etica qui a Stony Brook», ha raccontato Egnor, «insegniamo agli studenti e ai giovani medici le varie atrocità etiche nella storia medica». Ha elencato lobotomie, eugenetica e gli esperimenti di Tuskegee, durante i quali gli uomini neri che avevano la sifilide venivano semplicemente lasciati morire anche se c’erano trattamenti disponibili in modo che la progressione della sifilide potesse essere studiata, come cavie da laboratorio.

«All’epoca, tutte queste atrocità erano ampiamente accettate nella comunità medica», ha continuato Egnor, «l’eugenetica è stata insegnata praticamente in tutte le scuole di medicina per molti anni, lo studio Tuskegee è stato presentato ogni anno alle riunioni mediche nazionali e non è stato detto nulla al riguardo per 30 o 40 anni. È stato ampiamente accettato ed era un programma governativo, quindi il governo ovviamente l’ha accettato». Nello specifico, la lobotomia fu talmente celebrata che il suo inventore, Antonio Egas Moniz, fu insignito del premio Nobel nel 1949.

«Allora verso la fine del corso, faccio loro una domanda abbastanza ovvia», ha detto Egnor, «quali sono le atrocità etiche che stiamo facendo oggi?E tutti rimangono a bocca aperta». Spiega che questo è perché oggi pensiamo di essere migliori del passato. «C’è stata questa enorme crescita, questa esplosione di ideologia transgender nella stampa e nella comunità medica [e] alcuni dei miei pazienti neurochirurgici pediatrici sono stati coinvolti nel processo transgender», ha spiegato Egnor. «Ho avuto genitori che sono venuti da me in preda al panico chiedendo se c’è qualcosa che possono fare per aiutare in questo».

Ed è tutto accettato dalle autorità scientifiche. «L’American Academy of Pediatrics ha approvato questa roba. Sento davvero che nell’ultimo anno o due stiamo vivendo un capitolo molto oscuro di etica medica e storia medica», ha detto. Egnor vuole incoraggiare gli altri nella comunità medica a parlarne, sostenendo molti altri sono d’accordo con lui. Spera anche che la società civile inizi a parlare e che i genitori «si rendano conto che il consiglio medico che stanno ricevendo riguardo a questi trattamenti è negligenza». Non perché tutti lo fanno allora non può essere considerata negligenza.

Il dottor Egnor ha paragonato le cure di “affermazione di genere” all’esecuzione di un intervento chirurgico du bypass gastrico su un’anoressica o di torsione del midollo spinale su una persona sana, ma malata di mente che si sente paralizzata. «Ci sono persone che richiedono operazioni di mutilazione. Ci sono persone che chiedono l’amputazione di arti sani; ci sono persone che vogliono essere cieche e chiedono che gli occhi vengano rimossi; ci sono persone che vogliono essere paralizzate e chiedono che il loro midollo spinale venga tagliato», ha spiegato. «Se io, come chirurgo, sono d’accordo e taglio il midollo spinale di qualcuno, vado in prigione, sarebbe “un’aggressione a una persona che è malata di mente”».

Il dottor Egnor crede che coloro che soffrono di disforia di genere dovrebbero ricevere le migliori cure psichiatriche, perché è una condizione estremamente difficile da vivere, ma che i bloccanti della pubertà sono “farmaci molto, molto potenti che hanno molti effetti collaterali” e si sa poco sui loro effetti a lungo termine. Sempre più ricerche stanno dimostrando che i farmaci sperimentali sono estremamente dannosi e i rischi superano di gran lunga qualsiasi beneficio dimostrato.

In Svezia, Finlandia e Inghilterra sono avvenute revisioni sistematiche dei metodi che riguardano la transizione di genere in pediatria. Queste revisioni hanno portato ogni nazione ad allontanarsi da un modello che è tutt’altro che collaudato per tornare a un approccio psicoterapeutico più cauto per il trattamento dei minori, e nel caso della Finlandia, anche dei giovani adulti. «Non facciamo ciò che i malati di mente vogliono per soddisfare la loro malattia mentale. Cerchiamo di aiutarli e l’obiettivo fondamentale del trattamento della malattia mentale è aiutare [i pazienti] con i test di realtà», ha affermato Egnor. «La realtà è che gli uomini trans sono donne e le donne trans sono uomini, e dovremmo aiutarli a cercare di affrontarla». (Fonte)  (Fonte foto: Screenshot YouTube)

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