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NEWS 27 Giugno 2022    di Federica Di Vito

Il 90% degli americani è per i diritti dei non ancora nati

Un sondaggio stupefacente ha rivelato ciò che, a detta delle reazioni avverse dei media dopo la sentenza sulla Roe, nessuno si aspetterebbe. Ovvero che quasi il 90% degli americani sia a favore dei diritti dei bambini non ancora nati. E una buona percentuale afferma anche che abortire significhi porre fine a una vita umana, alla faccia del my body my choice.

Americans United for Life (AUL), in collaborazione con YouGov, ha pubblicato i risultati di un sondaggio nazionale su 1.000 adulti americani intervistati riguardo al loro atteggiamento nei confronti dell’aborto e dei diritti legali. Il sondaggio si è svolto dal 6 al 13 maggio 2022 sulla scia della bozza trapelata dalla Corte Suprema degli Stati Uniti sul caso Dobbs v. Jackson Women’s Health Organization. 

I risultati rivelano che ben l’89% degli americani sostiene i «diritti dei bambini non ancora nati». Una stragrande maggioranza (80%) afferma anche di sostenere il diritto dei bambini a nascere. Il sondaggio ha anche rilevato che la maggior parte degli americani crede che un feto sia una persona: il 31% afferma che diventi persona «nel momento in cui una donna rimane incinta», il 24% «quando si sviluppa il battito cardiaco» e il 10% quando si sviluppa il cervello.

Il 55% crede che un feto sia una persona prima ancora al primo battito cardiaco. E questo è emblematico se pensiamo che la tanto dibattuta legge del Texas vieta l’aborto dopo che viene rilevato il battito cardiaco fetale, spesso intorno alle sei settimane di gravidanza. Una leggera maggioranza (51%) degli americani poi crede che l’aborto «metta fine alla vita di un essere umano prima della nascita», mentre il 20% afferma di no. Un quarto (28%) ha risposto «dipende». In particolare, alla luce dei risultati dell’AUL/YouGov National Survey, il 39% degli intervistati si è identificato come favorevole alla scelta, con il 32% che si identifica come pro-vita e il 29% che non si identifica in nessuna visione specifica. 

«Con il nostro ultimo sondaggio nazionale AUL/YouGov vediamo chiaramente quanto gli americani siano favorevoli al diritto umano alla vita e ai diritti legali dei bambini prima della nascita», ha affermato Catherine Glenn Foster, Presidente e CEO di Americans United for Life. «Vediamo anche la tensione tra le convinzioni degli americani e il ruolo della legge nel plasmare la cultura. Dobbiamo lavorare insieme per dare voce alle nostre convinzioni attraverso la legge, che esiste per garantire giustizia e uguale protezione per tutti i membri della famiglia umana». 

Questi risultati sull’opinione pubblica incoraggiano a sperare in un futuro dove la cultura alla vita non sia limitata a una cerchia ristretta di persone, ma necessitano di essere seguiti da coraggio, da parte di tutti, cittadini e istituzioni.

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