mercoledì 28 ottobre 2020
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NEWS 14 novembre 2014    
Il card. Sarah: non c’è fame peggiore del non avere Dio. La prima carità  è portare ai poveri il Vangelo  

«È molto importante dire che la fame di cui soffriamo oggi è non avere Dio nella nostra vita, nella nostra società». Così il cardinale Robert Sarah, presidente del Pontificio Consiglio Cor Unum, nel suo intervento lo scorso 7 novembre a una conferenza sulla Caritas in Veritate. Il cardinale ha spiegato che l’enciclica di Benedetto XVI insiste sul fatto che la carità è il modo in cui esprimiamo la nostra fede. E se dare il cibo a chi non ne ha è necessario, «il cibo principale è Dio».

Ha quindi raccontato una vicenda che gli è capitata in uno dei suoi due viaggi in Siria, visitando i rifugiati. Quando ha incontrato un bambino che gli ha chiesto: «Dio esiste? Perché ha lasciato che uccidessero mio padre?»

Quel bambino aveva tutto o quasi, ha osservato Sarah, incluso cibo e medicinali, tuttavia gli mancava la cosa essenziale: la sicurezza che Dio esisteva ed era vicino a lui.

«La carità – ha continuato Sarah – non è solo un’azione di tipo sociale, un’assistenza materiale, ma è innanzitutto portare il Vangelo alle persone».

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