mercoledì 28 ottobre 2020
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NEWS 8 maggio 2015    
«Il celibato ecclesiastico è un tesoro da custodire con ogni cura. Bisogna ardire, mai ripiegare»

Dal discorso di Giovanni Paolo II  ai partecipanti alla plenaria  della congregazione per il clero, 22 ottobre 1993

«Il celibato ecclesiastico costituisce, per la Chiesa, un tesoro da custodire con ogni cura e da proporre soprattutto oggi come segno di contraddizione per una società bisognosa di essere richiamata ai valori superiori e definitivi dell’esistenza.  Le difficoltà presenti non possono far rinunciare a tale prezioso dono che la Chiesa ha fatto suo, ininterrottamente, fin dal tempo apostolico, superando altri momenti difficili che ne ostacolavano il mantenimento. Occorre leggere anche oggi le situazioni concrete con fede ed umiltà senza privilegiare criteri di tipo antropologico, sociologico o psicologico, che mentre danno l’illusione di risolvere i problemi, in realtà finiscono per ampliarli a dismisura.

La logica evangelica, provata dai fatti, dimostra chiaramente che i più nobili traguardi sono sempre ardui da conseguire. Bisogna perciò ardire, mai ripiegare! E allora sempre urgente imboccare la strada di una coraggiosa e incisiva pastorale vocazionale, sicuri che il Signore non farà mancare operai alla Sua messe se ai giovani saranno offerti alti ideali ed esempi concreti di austerità, coerenza, generosità e dedizione incondizionate».

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