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Il link tra abusi dei sacerdoti e il ’68 della Chiesa: il messaggio del card. Francis George
NEWS 16 Febbraio 2014    

Il link tra abusi dei sacerdoti e il ’68 della Chiesa: il messaggio del card. Francis George

Ha fatto rumore la divulgazione da parte dell’arcidiocesi di Chicago di migliaia di documenti riguardanti 30 sacerdoti colpevoli di abusi sessuali (divulgazione avvenuta in base a un accordo raggiunto con un gruppo di vittime rappresentate dal super-aggressivo studio legale “Jeff Anderson e Associati”, quello arrivato a denunciare alla Corte penale internazionale dell’Aja Benedetto XVI…). Il cardinale Francis George, arcivescovo di Chicago, ha scritto due messaggi ai fedeli: in uno ha riconosciuto gli errori commessi nel passato dall’arcidiocesi, chiedendo perdono innanzitutto alle vittime. Nell'altro, sottolineando che i casi trattati nei documenti risalgono per la quasi totalità a prima del 1988 e nessuno è successivo al 1996, George ha aggiunto alcune cose degne di nota:

«Papa Francesco ha parlato diverse volte negli ultimi mesi del vizio del "clericalismo". Il clericalismo è quando una persona o un gruppo decide di non essere responsabile delle proprie azioni. Il clericalismo nel clero si manifesta quando un sacerdote non si sente responsabile nei confronti del vescovo o dei fedeli per ciò che insegna, per come celebra la liturgia, per come conduce la sua azione pastorale, o quando un vescovo a sua volta non si sente responsabile del suo ministero nei confronti del clero o dei consigli pastorali. Il clericalismo è spiritualmente mortale quando un sacerdote decide poi di non essere responsabile persino nei confronti di Dio e infrange la sua promessa di celibato casto o i comandamenti. La disciplina generale del clero si è indebolita negli anni in cui gli abusi sono accaduti prevalentemente, negli anni ’70 e ’80. Anche Chicago in quelle decadi ha seguito il trend nazionale, ben noto. Sul finire degli anni ’80, tuttavia, l’arcidiocesi ha iniziato a fare pulizia in casa, e si è incamminata, seppur a volte in modo esitante, sulla strada della responsabilità e della trasparenza».