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NEWS 9 Maggio 2022    di Federica Di Vito

Il nuovo Spiderman è…pro life!

Quando il gioco si fa duro bisogna giocarsi tutte le carte possibili. E se c’è bisogno di scalare un grattacielo, scalata sia. È questo il curioso caso di un attivista pro life che si fa chiamare ” Pro Life Spiderman”, Maison Des Champs, studente di 22 anni. Scalatore su roccia da quando ne ha 16, di recente ha iniziato a scalare grattacieli per attirare l’attenzione a sostegno della causa anti-abortista.

Martedì scorso ha scalato il grattacielo più alto di San Francisco senza corde o reti di sicurezza, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sull’aborto e raccogliere fondi a sostegno della vita. La Salesforce Tower di San Francisco con i suoi 61 piani e 300 metri di altezza è la seconda torre più alta della California. Secondo quanto riportato da Fox Business, la segnalazione agli agenti è arrivata intorno alle 9:20 dopo aver visto Maison Des Champs, che aveva iniziato la sua scalata poco dopo l’alba.

Quando ha raggiunto la cima della torre intorno alle 11, Des Champs è stato arrestato dalla polizia. Come scrive nella didascalia del video filmato durante la sua scalata, accusa il dottor Michele Santangelo, noto medico abortista di Washington D.C. che avrebbe provocato l’aborto di cinque bambini a termine gravidanza in modo dubbio.

Sembrerebbe infatti che qualcuno di questi bambini fosse sopravvissuto all’operazione e lasciato morire abbandonato: «Più di un mese fa alcuni attivisti pro life, con l’aiuto di un informatore, hanno ottenuto i corpi di 5 bambini assassinati nella clinica del dottor Santangelo. Questi bambini sono stati uccisi durante un aborto tardivo e si ritiene che alcuni siano sopravvissuti e siano stati lasciati morire. Il dottor Cesare Santangelo non è in carcere e al momento non ci sono indagini», la cosa è stata lasciata lì, sepolta.

Santangelo, in un’indagine condotta qualche anno fa, aveva ammesso che non sarebbe intervenuto qualora un bambino fosse sopravvissuto all’aborto. «E se il bambino nascesse vivo?», aveva chiesto la reporter, «Non lo aiuteremmo», risponde Santangelo. «Legalmente saremmo obbligati ad aiutarlo… ma spirerà velocemente dopo la nascita».

La verità si può anche seppellire, insieme a quei bambini che non riceveranno neanche una degna sepoltura, ma non può rimanere sotto terra. E la «missione pacifica», così la descrive Des Champs, è semplice:«distruggere il male e proteggere l’innocente. Senza incolpare le donne, ma sostenendole. Le donne sono vittime di pressioni culturali e sociali».

Ecco allora dove sta la verità, nel non giudizio e nell’accoglienza e, al contempo, nell’aperta denuncia del male. Tenendosi saldi a quel Bene che necessita, tanto più in questo momento storico, di essere gridato ai quattro venti. E, se necessario, anche dal sessantunesimo piano di un grattacielo.


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