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NEWS 9 Giugno 2022    di Federica Di Vito

Il più anziano del mondo ha 113 anni. E recita il rosario due volte al giorno

A detta dei Guiness World Records sembrerebbe che la preghiera allunghi la vita. È venezuelano, nato il 27 maggio 1909, ha compiuto 113 anni e si chiama Juan Vicente Pérez Mora. A fargli compagnia in testa alla classifica c’è la suora francese Suor Andre Randon, nata l’11 febbraio 1904 con 118 anni.

In un articolo pubblicato il 17 maggio sul sito web del Guinness World Records, Mora ha rivelato il suo segreto per vivere una lunga vita: «lavorare sodo, riposare in vacanza, andare a letto presto, bere un bicchiere di aguardiente (un liquore forte a base di canna da zucchero) ogni giorno, amare Dio e portarlo sempre nel proprio cuore». Parole semplici e reali che lo inseriscono in un contesto umile e al contempo altissimo: nono figlio di 10, nato da Eutiquio del Rosario Pérez Mora ed Edelmira Mora, cresce a Los Pajuiles, un villaggio di San José de Bolivar. Quando Mora aveva 5 anni viene indirizzato dal padre con i fratelli al mondo dell’agricoltura e inizia a lavorare alla raccolta del caffè e della canna da zucchero. Inizia la scuola a 10 anni, ma può frequentarla per pochi mesi a causa di una grave malattia dell’insegnante, tuttavia, impara a leggere e a scrivere. È anche sceriffo dal 1948 al 1958.

La famiglia, la dedizione al lavoro e la fede sono al centro della sua vita. È stato sposato con Ediofina del Rosario García per 60 anni, lei muore nel 1997. La coppia ha avuto sei figli e cinque figlie. E come un albero forte che genera frutti buoni, la famiglia ora comprende 41 nipoti, 18 pronipoti e 12 pronipoti.

«Mio zio Vicente trasmette molta pace, tranquillità e irradia molta gioia», ha detto suo nipote Freddy Abreu alla CNA ACI spagnol, «È una persona che ha molto da dare. Gli piacciono le cose semplici della vita ed è molto grato a Dio». A guardarsi indietro negli anni Mora indica tre cose come fondamentali: «l’amore di Dio, l’amore per la famiglia e che dobbiamo alzarci presto per lavorare». 


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