martedì 31 gennaio 2023
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NEWS 20 Febbraio 2015    

Il prefetto cancella le «nozze» gay estere
e ovviamente il sindaco Pisapia si oppone

Il prefetto di Milano, Francesco Paolo Tronca, ha nominato un commissario ad acta che ha cancellato la trascrizione dei 13 “matrimoni” omosessuali celebrati all’estero, che era stata fatta dal sindaco Giuliano Pisapia. Le coppie sono state informate tramite lettera.

Secca, la replica del sindaco sul suo profilo Facebook: «Ci opporremo in tutte le sedi contro una decisione strumentale e discriminatoria». Non solo. Pisapia ha rinnovato il suo appello al Parlamento, «affinché intervenga al più presto con un provvedimento legislativo complessivo che finalmente allinei l’Italia a quell’Europa dei diritti cui aspiriamo». Infine, una stoccata al ministro dell’Interno, Angelino Alfano, per il quale invoca una «formale mozione di censura» dagli scranni di Montecitorio. Punta il dito contro il responsabile del Viminale anche l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino: «Invece di occuparsi di come accogliere dignitosamente gli immigrati, perseguita le coppie di fatto». Si dicono «sgomente» per «un intervento a gamba tesa, un atto oscurantista e fascista» le coppie omosessuali milanesi sposate all’estero, riunite nel gruppo «Love Out Law».

Più volte il sindaco Pisapia si era rifiutato di cancellare le “nozze” gay celebrate all’estero, ritenendole legittime. Era lo scorso 4 novembre quando il prefetto aveva adottato il «provvedimento di annullamento» di trascrizione dei 13 matrimoni tra persone dello stesso sesso trascritte dal sindaco. Nel provvedimento Tronca aveva ordinato al sindaco, in qualità di ufficiale di stato civile, di provvedere «senza ritardo» a tutti gli adempimenti. Il commissario ad acta si è recato nei giorni scorsi in Comune a cancellarle. «Un atto dovuto», lo definiscono fonti della prefettura.