giovedì 24 settembre 2020
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NEWS 21 luglio 2020    di Redazione
Il presidente greco chiede aiuto a Papa Francesco: «Facciamo pressing su Santa Sofia»

Il presidente greco Katerina Sakellaropoulou ha chiesto aiuto a Papa Francesco in relazione alla decisione di Ankara di trasformare l’’edificio simbolo del cristianesimo in Oriente, la Basilica di Santa Sofia a Istanbul, in una moschea. Durante la conversazione telefonica avvenuta ieri il capo di stato ellenico ha ringraziato Papa Francesco per le sue dichiarazioni di sostegno e gli ha chiesto di utilizzare tutta la sua influenza sull’opinione pubblica internazionale per far sì che l’amministrazione turca annulli la propria decisione e ripristini lo status di Santa Sofia come monumento posta sotto la tutela dell’Unesco nel 1985.

La trasformazione in moschea avverrà ufficialmente il prossimo, 24 luglio. Per l’inaugurazione è stata organizzata una grande preghiera. Anche l’Onu ha protestato per questa decisione che non ha previsto alcuna consultazione internazionale. Il patriarca russo, quello di Costantinopoli e quello di Belgrado, in differenti occasioni, hanno sottolineato lo schiaffo che, così facendo, il presidente turco assesta al mondo della cristianità.

Papa Francesco, come riporta un comunicato della presidenza greca, si è detto d’accordo con le dichiarazioni di Sakellaropoulou, e ha riconosciuto i motivi politici della decisione di Erdogan. Ha anche promesso di proseguire i suoi sforzi per modificare questa decisione. Sakellaropoulou ha sottolineato che la risoluzione turca, oltre a ferire profondamente coloro che considerano Santa Sofia come principale simbolo del cristianesimo, «allontana la Turchia dai valori di uno stato laico e dai principi di tolleranza e pluralismo. Questa azione non è un affare interno della Turchia, ma una questione più ampia, per la quale la comunità internazionale deve esprimere la sua condanna in maniera diretta».

Durante la telefonata il presidente ha anche invitato papa Francesco a visitare la Grecia nel 2021 in occasione del 200esimo anniversario della rivoluzione che ha portato lo stato ellenico all’indipendenza dall’Impero Ottomano. Sempre secondo la nota dell’ufficio stampa di Sakellaropoulou, il Papa «ha accettato l’invito, sperando che vi siano le condizioni per il viaggio».


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