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NEWS 12 Maggio 2022    di Giuliano Guzzo

In Ape fino a Lourdes. Devota impresa di coppia di 80enni

Anche se girassero a bordo di un’Ape per il loro paese con un filo di gas, Sauro Innocenti e la moglie Carla Bianchini, 160 anni in due – 82 lui e 78 lei –, farebbero notizia. Il fatto è che questa coppia ha compiuto ben altra impresa, avventurandosi in un viaggio che sarebbe interminabile anche a bordo d’una Rolls-Royce, pari a 1.248 chilometri. Tanto, infatti, dista Chiesina Uzzanese – comune di meno di 5.000 anime in provincia di Pistoia – da Lourdes, dove i due anziani hanno deciso di recarsi con un Piaggio Porter.

Il senso di questa apparentemente scriteriata trasferta è tutto nel cassone lamierato del mezzo. È alto due metri e pesa due quintali: è un cero, realizzato dall’uomo. Quello della coppia è infatti stato un pellegrinaggio, da tempo meditato ma troppo a lungo rinviato. Spiega Innocenti: «Alcuni anni fa volevamo fare a piedi il pellegrinaggio fino a Lourdes, ma per una ragione o l’altra abbiamo sempre rimandato e adesso siamo troppo anziani. Così abbiamo deciso di farlo a bordo dell’Ape».

«La cosa più difficile», ha aggiunto «è stata convincere i miei figli che il viaggio non rappresentava un pericolo». In effetti, l’opera di persuasione non deve essere stata semplice. Eppure alla fine i due “Apellegrini” – così si definiscono – sono partiti e senza mai superare i 40 chilometri orari, ed ovviamente evitando le autostrade, ce l’hanno fatta. Sono arrivati a destinazione. «Siamo due giovincelli arzilli, abbiamo gli occhi aperti», ha commentato ancora Innocenti, che ha sostenuto un viaggio per fortuna – anzi, per Provvidenza – senza imprevisti.

Ovviamente l’impresa dei due nonni sta spopolando in Rete, come peraltro c’era da aspettarsi. Chissà però se, dinanzi alla grande visibilità che questa notizia sta ottenendo, alcuni sapranno notare un dettaglio che, poi, dettaglio non è affatto, e cioè il fatto che se i due, nonostante le ottanta primavere, sono ancora «due giovincelli arzilli», non è un caso. C’è una spiegazione particolare che, con tutto il rispetto per la Piaggio, non sta nel suo senz’altro affidabile motocarro.

Il riferimento, qui, è al cuore di Sauro e Carla, che è potuto rimanere così giovane e sanamente folle grazie ad un aspetto specifico: la devozione. L’attaccamento alla Madonna di Lourdes e, più in generale, a Dio. Quisquilie, cosette da sagrestia, se lette con lo sguardo mondano. Eppure, se la coppia di Chiesina Uzzanese – prima d’avventurarsi sulle orme di Bernadette e della sua «Aquerò» – non avesse già viaggiato spiritualmente facendosi prendere per mano da Gesù, ecco, non avrebbe mai avuto la curiosità, per di più così avanti negli anni, di andarne a conoscere la Madre.

(Fonte foto: Tgcom24)

 


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