mercoledì 28 ottobre 2020
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NEWS 29 maggio 2015    
In Israele le Scuole cristiane scendono in piazza contro il governo che le discrimina

della redazione di Custodia Terrae Sanctae

 

È forse la prima volta che le scuole cristiane d'Israele manifestano nel cortile del Ministero di competenza a Gerusalemme. Il bicchiere è colmo! Mercoledì 27 maggio, sotto un cielo plumbeo, le quarantasette delegazioni delle scuole cristiane presenti in Israele, di tutte le confessioni, si sono riunite nel cortile del Ministero dell'Educazione sotto l'egida dell' “Ufficio delle Scuole Cattoliche e Cristiane d'Israele”.

I Direttori delle Scuole (spesso religiosi e religiose), con i membri delle loro equipe educative e i genitori, erano là, sostenuti dalla presenza di numerosi Vescovi: Mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo, Mons. Mousa al-Hajj, Mons. William Schomali, Mons. Joseph Jules Zerey, e Mons. George Wadih Bakouni.

Accanto a loro, tre membri della Knesset, Deputati arabi israeliani, tra cui Ayman Odeh, il leader della Lista Unificata (Al-Qa'ima al-Mush¬tarika, in arabo), accompagnato da Jamal Zahalka e Basel Ghattas.

Tutti presenti per opporsi alla discriminazione che colpisce le Scuole cristiane in Israele. Discriminazione soprattutto finanziaria per queste Scuole il cui Statuto è “riconosciuto, ma non pubblico”. Il timore dei manifestanti è che alcuni cambiamenti dello Statuto potrebbero da far perdere alle scuole la loro specificità cristiana.

Fra Abdel Masih Fahim ofm, Direttore dell'Ufficio delle scuole e direttore del Terra Santa Collegio di Ramleh, conduce la manifestazione: « Al cuore del problema, vi è la mancanza di parità tra le quarantasette Scuole cristiane in Israele e le Scuole ebraiche, che consiste nella riduzione delle sovvenzioni a nostro favore e l’esclusione delle nostre scuole dal progetto “Nuovo Orizzonte” (o Ofek Chadash). Ovvero: la disuguaglianza nel trattamento dei professori delle scuole cristiane e quelli delle scuole ebraiche ».

“Nuovo Orizzonte” è una riforma iniziata nel 2008 con l'obiettivo di rinforzare lo Statuto degli insegnanti e aumentare il loro stipendio; ma anche di offrire pari opportunità a tutti gli allievi, incrementare i loro risultati e migliorare, in genere, le condizioni nelle scuole.

La graduale diminuzione delle sovvenzioni (NDLR: un calo del 45 % in questi ultimi dieci anni) ha danneggiato considerevolmente le scuole cristiane in Israele. Sono numerose le scuole, comprese tutte le Scuole di Terra Sancta della Custodia, fondate prima della creazione dello Stato ebraico, che scolarizzano 30.000 studenti israeliani, cristiani e musulmani.

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