giovedì 22 ottobre 2020
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NEWS 21 maggio 2020    di Andrea Zambrano
La bambina che diventò bambino a cinque anni

Pensavamo di averle viste tutte, ma a certe gallerie dell’orrore non ci si abitua mai. Cambiare sesso a cinque anni? Fatto. L’orrore arriva dall’Argentina ed è stato raccontato dal quotidiano on line Perfil. Non sappiamo come si chiama la bambina, di appena cinque anni, che una crudele associazione di psico egualitarismo non-so-che-cosa ha aiutato a iscriversi all’anagrafe con un nome da bambino. Sappiamo che ora si fa chiamare “Tito”. Né conosciamo il ruolo svolto in questo, che assomiglia proprio a un abuso infantile legalmente commesso, dai genitori, se presenti o no.

A questa bambina (non ci abbasseremo a chiamarla Tito come questi “abusatori” pretendono di chiamarla dopo averglielo inculcato ideologicamente) hanno dato importanza quando piangeva perché non voleva giocare con le bambole o si schermiva quando le dicevano che assomigliava a sua sorella maggiore o quando voleva vestire con gli abiti del cuginetto.

A due anni avrebbe iniziato a parlare di se stessa al maschile e quando giocava con sua sorella si impegnava a fingersi bambino.

Ovviamente la bambina costretta a chiamarsi Tito non poteva sapere che con la pubertà sarebbe – molto facilmente – scomparso tutto, ma il suo destino ha iniziato a virare verso il dramma quando sul suo cammino si è fatta innanzi una Ong chiamata Associazione per un mondo egualitario (AMI) che ad un certo punto ha accompagnato la bambina a modificare la sua carta di identità nel registro provinciale dell’anagrafe di Mar del Plata.

Un colpo di spugna e via, cancellata una personalità e per questa bambina ora si potrebbero aprire le porte della riassegnazione sessuale con ricadute psicologiche devastanti. Una enormità per la sua piccola persona.

Ora, considerato tutto, come non classificare ciò come un abuso infantile permesso dallo Stato? Quello stesso Stato che richiamando la fede cattolica nella sua costituzione si impegna a difendere la vita umana in tutti i suoi ambiti? In Argentina si sta approvando la legge sull’aborto libero, ma la deriva umana e il disprezzo per l’essere umano sono già una faccenda tremendamente seria.


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