giovedì 01 ottobre 2020
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NEWS 9 settembre 2020    di Redazione
La ninna nanna della Vergine Maria

Il coro Harpa Dei ha diffuso un video in cui canta la ninna nanna “Iavnana” con la quale, secondo la tradizione cristiana della Georgia, la Vergine Maria avrebbe cullato il Bambin Gesù. Ora questi giovani lo offrono a tutti i bambini, specialmente ai non nati. Il coro di musica sacra Harpa Dei è composto dai fratelli Nikolai, Lucia, Mirjana e Marie-Elisée Gerstner. Quest’ultimo ha spiegato  che «Tutti noi abbiamo provato la stessa emozione quando abbiamo sentito per la prima volta la canzone. La melodia che ispira tanta tenerezza e tanta pace ci ha davvero lasciati innamorati, soprattutto quando abbiamo iniziato a cantarla e registrarla perché ha una risonanza nei nostri cuori».

Questa esperienza è emozionante per «noi cantanti e per le persone che l’ascoltano. Il canto trasmette proprio quel tenero rapporto della madre con il suo bambino ed è impossibile non sentire lì quel tenero rapporto che la Madre Dio ha per il suo bambino e per tutti noi che siamo suoi figli». Marie-Elisée ha detto che la canzone è arrivata a loro attraverso alcune suore ortodosse della Georgia, che affermano che sarebbe stata una canzone che la Vergine Maria ha cantato a Gesù Bambino.

Parte della canzone, condivisa da Harpa Dei, recita come segue:

” Che tu possa dormire dolcemente 
e senza preoccupazioni! 
Hai trovato una dolce casa 
nel seno di tua madre.

Piccolo canarino, bouquet di rose,
hai sentito bene la mia canzone oggi?
E se l’hai sentito, ti è piaciuta? “

Marie-Elisée ha spiegato che in Georgia, dove il canto della ninna nanna è molto diffuso, le madri tendono a variare la seconda strofa «e ogni madre canta la propria versione al proprio figlio», ma di solito i versi condivisi sopra sono quelli che «restano sempre uguali». Nella descrizione del video su YouTube, il fratello Elías, il religioso responsabile dell’Harpa Dei, racconta che un uomo negli Stati Uniti gli ha inviato la canzone cantata da alcune suore ortodosse della Georgia, un paese europeo che faceva parte dell’Unione Sovietica. «Mi ha detto che Harpa Dei “doveva imparare questa canzone”, aggiungendo che era la canzone più bella che avesse mai sentito. Come aveva potuto scoprire, era una ninna nanna, e da qualche fonte aveva letto che la Vergine Maria l’avrebbe cantata a Gesù Bambino».

Fratel Elías, che appartiene alla comunità Agnus Dei in Germania, dice che la canzone sembrava appropriata per “i nostri ‘preferiti”: i bambini non nati, che sono ancora nel grembo materno. La bellezza di questa canzone potrebbe toccare madri o padri, per spingere i loro cuori ad amare e accettare il bambino nel grembo materno. E far sapere ai bambini che li stiamo aspettando!». Il brano, ha proseguito il religioso, è dedicato a «tutti i bambini: per i nascituri, ma anche per coloro che non hanno sperimentato l’amore di una madre, così come per coloro che hanno avuto la gioia di crescere circondati dall’amore». (Fonte)

 


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