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NEWS 17 Luglio 2022    di Don Roberto De Meo

La predica corta della domenica – Gesù vuole essere ospite

XVI Domenica del Tempo ordinario (Lc 10,38-42)

Ci sono diversi aspetti che potremmo mettere in evidenza nel brano del Vangelo di Luca di questa domenica. Tra i tanti vorrei però portare l’attenzione su un aspetto non troppo sottolineato o richiamato dai predicatori: Gesù vuole essere ospite! Lo era spesso di Marta, Maria e Lazzaro, era un luogo dove si sentiva accolto, amato, accettato. Gesù vuole essere ospite.

«Io sto alla porta e busso» (cf. Ap 3,20), egli dice a ciascuno di noi. Ci prega, cioè, di fargli un po’ di posto nella nostra esistenza, di dargli un po’ del nostro tempo, di prestargli un po’ della nostra attenzione. Di fronte a questa immensa condiscendenza di Colui che è l’Assoluto e l’Incondizionato, sembra incredibile che ci siano cristiani che non sappiano trovare quotidianamente qualche minuto per Lui e non sappiano donargli neppure un’ora del giorno che è suo (e perciò si chiama “domenica”).

Sembra incredibile – deve dire ciascuno di noi – che io sia così lento e così restìo a spalancargli il mio cuore, per godere della fortuna insperata di una intimità con Lui. Non solo dunque un ospite vuole essere Gesù, ma addirittura un mendicante sulla soglia della nostra casa: un mendicante che chiede solo un po’ d’amore. Non vuole le nostre cose, vuole noi: vuole i nostri pensieri, i nostri sentimenti, la totalità di quello che siamo. É però un insolito mendicante: più che ricevere, dona; più che farsi aiutare, arricchisce; più che essere accettato ci accetta e ci innesta nella sua stessa realtà.

Ci conviene quindi affrettarci ad aprirgli, perché – dice Sant’Ambrogio – «Tutto abbiamo in Cristo. Ogni anima gli si avvicini. O che sia malata per i peccati del corpo o come inchiodata dai desideri mondani o ancora imperfetta, ma sulla via della perfezione grazie all’assidua meditazione…, ogni anima è in potere del Signore, e Cristo è tutto per noi. Se vuoi curare una ferita, egli è medico; se sei riarso dalla febbre, è fontana; se sei oppresso dall’iniquità, è giustizia; se hai bisogno di aiuto, è forza; se temi la morte, è vita; se desideri il cielo, è via; se cerchi cibo, è alimento. Dunque “gustate e vedete quanto è buono il Signore; beato l’uomo che in Lui si rifugia”» (De Verginitate 99).


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