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La predica corta della domenica – Pensatevi liberi
NEWS 12 Febbraio 2023    di Don Massimo Vacchetti

La predica corta della domenica – Pensatevi liberi

VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Domenica 23 febbraio 2023, commento al Vangelo Mt 5, 17-37

«Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento»

Questo lungo discorso di Gesù compiuto su quello che è chiamato il monte delle beatitudini ci fa ripercorrere alcuni dei dieci comandamenti, tra questi “non uccidere” e “non commettere adulterio”.

Qualcuno quando viene a confessarsi dice “tranne non uccidere e non rubare, gli altri li ho commessi tutti”. Il punto è che “non uccidere” – secondo quanto ci dice Gesù – è ogni affronto alla dignità dell’altro. Dare armi alla guerra non è via che conduce alla pace, ma è via per l’umiliazione di chi quelle armi le patisce e persino di chi quelle armi le usa. “Uccidere”, infatti, è ogni volta che non ami l’altro, che non gli chiedi perdono, non solo per il male che hai compiuto, ma addirittura per il disagio che l’altro porta verso di te “se ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare e và prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono”.

Il punto è che per tradire una persona non occorre compiere adulterio. Basta non prendersene cura, non ascoltarla, non servirla, non custodirla. Non basta rimanere vergine per essere una suora santa o un santo sacerdote. Non basta dire “non ho tradito” per fare di te un buon marito o una buona moglie. L’amore all’altro è un corpo a corpo che richiede un lavoro quotidiano quello per cui occorre tagliare la lingua e non dire sempre la tua. Occorre tagliare lo sguardo che sentenzia. L’amore necessita di tagliare, come quella donna siriana che ha dato alla luce il proprio figlio e poi ne ha tagliato il cordone prima di morire sotto le macerie per consentire che il figlio potesse essere salvato.

Al di là e al di sopra della legge morale, non più semplicemente un codice, Gesù pone l’amore capace di perdono, di sacrificio, di dono.

Senza l’amore, niente vale. Persino non aver ucciso o non aver tradito la propria vocazione. Senza l’amore, niente vale. San Francesco di Sales diceva che se uno muore martire versando una goccia d’amore andrà in paradiso, ma più ancora ci andrà chi senza essere martire avrà vissuto con due gocce d’amore. L’amore è lo scopo della vita, di ogni relazione.

Dove si apprende l’arte di amare? Com’è possibile vivere una vita che sia pienamente nell’amore? Come si può vivere così come dice Gesù?

Io non sono capace. E chi lo è?

Gesù Cristo parla di ciò che è. “Avete inteso, ma io vi dico”. Lui è il di più della Legge. Lui è stato capace di morire amando. Lui è stato capace di morire perdonando. Lui è stato capace di amare senza possedere, castamente. Lui è stato fedele dinanzi alla mia infedeltà.

E’ la persona di Cristo la novità del Vangelo. Mentre sfida l’uomo alle cime più vertiginose della propria umanità, mentre non si accontenta di indicarti una vita giusta, Lui, il Signore Gesù Cristo vive una vita umanamente libera. Pienamente libera.

Non ho guardato Sanremo se non brandelli di video, gli higlighits del palco di Sanremo divenuto in questi anni, per la verità, più che il Festival della canzone italiana, la cattedra del nuovo, ma sempre molto vecchio, pensiero del mondo.

Avete inteso che fu detto in tanti secoli di cristianesimo di osservare i comandamenti, ma io vi dico – dice l’influencer di turno e tanti altri influenti maestri con le loro omelie – pensati libera, libera da tutto e da tutti, ma per essere libera devi assecondare il pensiero dominante ed entrare dentro le misure sempre molto esigenti che ti sono assegnate altrimenti non solo non potrai essere libera, ma nemmeno pensare”.

Eva è una ragazza gravemente disabile. Mi venne chiesto di pregare per lei da subito, appena nata. Oggi ha 18 anni e attorno a lei e alla sua famiglia c’è un vortice di libertà e di verità incredibile. Eva è libera. I suoi genitori avendola accolta, ultima di una famiglia numerosa, sono liberi perché liberati dall’amore. In questi giorni, è uscito il libro che ne racconta la storia. E’ come se sulla carrozzina su cui Eva vive, ci fosse scritta “pensata libera”.

Anche tu sei libero, libera. Perché pensato. Qualcuno da sempre ti ha pensato e ti ha creato. Chi ti ha pensato, ha già combattuto la battaglia per liberarti dalla schiavitù della Legge e di tutti i codici del perbenismo dominante. Cristo sul palco della sua croce ti indica la via dell’amore vero. Quello sì, che rende liberi!


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