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La predica corta della domenica – Come un dramma davanti ai nostri occhi
NEWS 2 Aprile 2023    di don Alessandro Galeotti

La predica corta della domenica – Come un dramma davanti ai nostri occhi

Domenica delle Palme, Mt 26,14-27,66

Aprendosi la Settimana Santa, la Chiesa ci fa riascoltare – come in un dramma che si svolge davanti ai nostri occhi – il racconto della Passione del Vangelo di san Matteo, che fin dall’inizio è intessuto da citazioni del Primo Testamento: «Come sta scritto…». Quasi a cercare una conferma che tutto quello che accade segua un copione, una trama già scritta, una riconoscibilità evidente. Eppure gli eventi trascorrono davanti agli spettatori, agli “attori” come non individuati, come vicende anonime, anzi avverse alle attese. Proprio coloro che sarebbero stati deputati a leggere le Scritture, nel loro compiersi non paiono in grado di farlo.

Giuda, gli scribi, i sacerdoti, persino Pietro, sono pieni delle proprie letture, delle proprie attese da non guardare più, da non vedere come Dio realizza con pienezza ciò che aveva promesso, senza smentire nulla.

Al contrario, ad iniziare a vedere sono altri: quelli che si limitano ad osservare.

A me, a noi, può accadere lo stesso: di caricare l’evento di letture spirituali, di analogie, di significati certo in qualche misura veri, ma che possono fare da schermo all’unico fatto che salva la nostra vita: il Mistero pasquale. Cioè la Passione, la Morte, la Risurrezione e l’Ascensione di Nostro Signore Gesù Cristo. Nient’altro.

L’ascolto della Passione quindi è un invito ad entrare nella Settimana Santa non per imparare qualcosa o per impegnarsi di più, ma per lasciarsi inondare dalla Grazia di Cristo sacramentalmente. Domandando l’intercessione di Maria, con la sequenza dello Stabat Mater, chiedendole il dono delle lacrime, perché i nostri occhi possano finalmente vedere con chiarezza, insieme con lei, ai piedi della Croce.


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