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NEWS 21 agosto 2017    
«Lauda, Sion, Salvatorem, lauda ducem et pastorem». Cantare con san Tommaso ispirato dagli angeli

da Cantuale Antonianum

 

Tra i canti suggeriti dal libro liturgico che regola Il Rito della comunione fuori della Messa e culto eucaristico, tra cui l'Adorazione e le Processioni teoforiche (cioè che portano Dio stesso sotto le specie del pane), si può trovare una rielaborazione del Lauda Sion (qui testo e traduzione), un adattamento in forma semplice e con intercalare di acclamazioni che mi pare adatta ad ogni coro e, in particolare, all'occasione festosa del Corpus Domini. Fu composto da Federico Caudana nel 1927 per la cattedrale di Cremona. Vi riporto il testo, lo spartito come si trova nel rituale al num. 235 (qui lo spartito polifonico in PDF), e il video musicale con l'esecuzione del brano del Coro di Bonemerse (CR).

Lauda Sion è una delle pochissime sequenze sopravvissute dopo la riforma liturgica. Godiamoci, dunque, questo prezioso brano di poesia religiosa regalatoci da San Tommaso D'Aquino ispirato dagli angeli.

 

Lauda, Sion, Salvatorem,
lauda ducem et pastorem,
in hymnis et canticis.
Sit laus piena, sit sonora,
sit iucunda, sit decora
mentis iubilatio.  R.

R. Christus vincit,
    Christus regnat,
    Christus imperat!


Ecce panis angelorum,
factus cibus viatorum:
non mittendus cànibus.
Sit laus piena, sit sonora,
sit iucunda, sit decora
mentis iubilatio.  R.

Bone pastor, panis vere,
tu nos bona fac videre,
in terra vivéntium.
Sit laus piena, sit sonora
sit iucunda, sit decora
mentis iubilatio.  R.

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