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Le dimissioni di Sànchez sono il flop spagnolo dell’agenda Schlein
NEWS 29 Maggio 2023    di Giuliano Guzzo

Le dimissioni di Sànchez sono il flop spagnolo dell’agenda Schlein

«Mi faccio carico in prima persona dei risultati e credo che sia necessario dare una risposta». Sono le parole con cui il premier spagnolo Pedro Sánchez – dopo la sonora batosta delle elezioni amministrative di ieri ha sciolto les Cortes, il Parlamento, convocando leelezioni politiche anticipateper il prossimo 23 luglio. Si tratta di una decisione maturata a seguito, come si diceva, la netta affermazione dei partiti di opposizione Pp (i Popolari) e Vox. Una affermazione tale che necessita, secondo Sánchez, di «un chiarimento degli spagnoli sulle forze politiche che devono guidare questa fase».

Ora, benché provenga da Madrid questa è una notizia che non riguarda certo solo la Spagna, anzi. Non va infatti dimenticato come il premier socialista dimissionario altri non sia che lo Schlein spagnolo, essendo uno sotto il cui governo si sono verificate le seguenti “svolte”: la legalizzazione dell’eutanasia, gli sconti di pena a 700 stupratori, l’aborto libero per le sedicenni senza il consenso dei genitori e, sempre per gli adolescenti, l’introduzione della possibilità di “autodeterminare” liberamente la propria identità di genere.

A parte insomma il tema migratorio – dove il governo spagnolo, in effetti, ha dato prova di una certa attenzione ai suoi confini – tutta l’agenda laicista e pro Lgbt era incarnata da Sánchez. Questo significa che il tracollo del suo modello ideologico e di governo – ben lungi dall’essere un tema solamente spagnolo – rischia di essere la prima grande crepa del progressismo in vista delle elezioni europee che verranno. Sapranno i conservatori cogliere questo segnale per proporre con meno timidezza, su scala europea e non solo, le loro agende sui temi etici? Il solo dubbio che resta adesso è questo (Foto: Imagoeconomica)

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