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NEWS 26 novembre 2020    di Redazione

L’origine dimenticata del Giorno del ringraziamento

Oggi negli Stati Uniti  si rinnova l’appuntamento con il Giorno del Ringraziamento (Thanksgiving Day in inglese), una ricorrenza tra le più sentite Oltreoceano, che abbiamo imparato a conoscere soprattutto grazie ai film americani che spesso ritraevano le famiglie radunate intorno alla tavola per mangiare il famoso tacchino magari accompagnato da salsa gravy, puré di patate, patate dolci, salsa di mirtilli, verdure e torta di zucca. Come tutte le tradizioni anche questa è stata nel tempo associata ad un appuntamento commerciale che ormai ha oltrepassato i confini americani, quella della giornata dedicata agli acquisti ribassati, il cosiddetto blackfriday.

Ma forse la cosa che vale più la pena ricordare oggi è l’origine di questa festa.

Nel 1863, il presidente Lincoln designò l’ultimo giovedì di novembre a livello nazionale «come un giorno di Ringraziamento e lode al nostro Padre buono». Il presidente Johnson nel 1867 e Grant nel 1870 portarono avanti quanto iniziato. Il quarto giovedì di novembre sarebbe continuato ad essere il giorno nazionale del Ringraziamento fino al 1939, quando il presidente Franklin Roosevelt lo anticipò di una settimana per aiutare le aziende allungando il periodo dello shopping natalizio. Infine, nel 1941, il Congresso legiferò che il Ringraziamento sarebbe stato osservato il quarto giovedì di novembre e sarebbe stato una festa federale.

 

Dal Presidente degli Stati Uniti d’America

Una proclamazione

È piaciuto a Dio Onnipotente prolungare la nostra vita nazionale un altro anno, difendendoci con la sua cura contro i disegni ostili dell’estero e garantendoci nella sua misericordia molte vittorie sul nemico. È stato anche dono del nostro Padre celeste di favorire tanto i nostri cittadini nelle loro case quanto i nostri soldati nei loro campi e i nostri marinai sui fiumi e sui mari con una salute insolita. Ha ampiamente aumentato la nostra popolazione libera mediante l’emancipazione e l’immigrazione, mentre ci ha aperto nuove fonti di ricchezza e ha incoronato il lavoro dei nostri operai in ogni dipartimento dell’industria con abbondanti ricompense. Inoltre, è stato lieto di animare e ispirare le nostre menti e i nostri cuori con forza d’animo e coraggio,

Ora, quindi, io, Abraham Lincoln, Presidente degli Stati Uniti, nomino l’ultimo giovedì di novembre  come un giorno che desidero sia osservato da tutti i miei concittadini, ovunque si trovino, come un giorno di ringraziamento e di lode a Dio Onnipotente, il benefico Creatore e Sovrano dell’Universo. E raccomando inoltre ai miei concittadini che in quell’occasione si umilino riverentemente nella polvere e da lì offrano preghiere penitenti e ferventi e suppliche al Grande Dispositore di Doni per il ritorno delle inestimabili benedizioni della pace, unione e armonia in tutto il paese, che Gli è piaciuto assegnare come dimora per noi stessi e per la nostra posterità per tutte le generazioni.

A testimonianza di ciò ho qui posto la mia mano e fatto apporre il sigillo degli Stati Uniti.

Fatto nella città di Washington, il 20 ottobre 1864 d.C. e l’ottantanovesimo dell’Indipendenza degli Stati Uniti.

ABRAHAM LINCOLN.


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