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NEWS 26 Febbraio 2014    

«Mendel Day» in tutta Italia per ricordare l’abbraccio fecondo tra fede e scienza: segnateli sul calendario

Il biologo Umberto Fasol, lo storico Francesco Agnoli e il naturalista Enzo Pennetta lanciano in tutta Italia una serie di giornate speciali per celebrare il monaco agostiniano Gregor Mendel (1822-1884), “padre della genetica”, e così sfatare le mille falsità che purtroppo circolano sul rapporto esistente tra scienza e fede, come rispondere adeguatamente alle mistificazioni che, con il nome collettivo di “evoluzionismo”, avvelenano il pensiero occidentale.

Applicando per la prima volta e sapientemente la matematica alla biologia, Mendel dimostrò che negli esseri viventi i caratteri ereditari si trasmettono secondo una legge ferrea che non lascia alcunché al caso e che non produce affatto nuovi organi (o persino nuove specie) dal nulla. Insomma, che anche la biologia risponde a un natura data e fissata prima di ogni speculazione umana, che la vita viene solamente dalla vita, mai dalla materia inerte.

Ai tempi di Mendel, del resto, non si conoscevano bene le cellule riproduttive e completamente sconosciuto era il DNA. Applicando però rigorosamente il metodo sperimentale detto scientifico, l’uomo di fede Mendel diede un contributo fondamentale alla scienza, mettendo profondamente in crisi il darwinismo.

L’iniziativa dei Mendel Day risponde così per le rime ai famosi Darwin Day che anche in Italia si celebrano a cura dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalist, affrontando, in una serie nutrita di tavole rotonde e d’incontri, molti nodi decisivi della conoscenza scientifica. Senza mai rinunciare, e perché mai?, alla fede. Anzi.