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NEWS 12 febbraio 2021    di Redazione

Il mistero della Vergine di Lourdes che ha sconvolto l’Alta Gracia

Tutti coloro che visitano la cappella del santuario Nuestra Señora de Lourdes de Alta Gracia nella provincia di Córdoba (Argentina) sono testimoni di un evento che ancora non può essere spiegato. Nella nicchia della pala posta sopra l’altare è visibile un’immagine della Vergine anche se la nicchia è, senza ombra dubbio, vuota. Non è un’immagine piatta ma un rilievo, tridimensionale, con presenti e visibili le pieghe dell’abito. Non è quindi un’illusione psicologica derivante dalla devozione esagerata di alcuni pellegrini. Tutti quelli che ci vanno la vedono – credenti o no – e infatti l’immagine è visibile anche nelle foto che vengono scattate. L’immagine può essere vista chiaramente dalla porta d’ingresso e svanisce quando ci si avvicina all’altare. Fonti del Santuario di Nostra Signora di Lourdes de Alta Gracia raccontano che, sebbene non ci sia un pronunciamento specifico dell’arcivescovo locale, «tutto rimane uguale. L’immagine sembra la stessa del primo giorno o forse anche più visibile. Tutto rimane uguale, la gente, i pellegrini continuano ad arrivare per vederla».

Come è nato il fenomeno?
La Cappella dell’Alta Gracia fu costruita e benedetta nel 1927 e per molti anni una statua della Vergine di Lourdes è rimasta al centro della pala d’altare. A metà del 2011, quella statua è stata rimossa dalla sua nicchia per essere restaurata, e attualmente si trova ai piedi della nicchia rimasta vuota. Uno dei sacerdoti incaricati del santuario stava per chiudere la cappella e dal portone vide un’immagine che sembrava intonaco nel luogo in cui era stata originariamente collocata la statua. Si avvicinò più volte e ogni volta si accorse che l’immagine che vedeva da lontano sbiadiva avvicinandosi. La verità era che non c’era davvero nessuna immagine, ma lui poteva vederla chiaramente. Di fronte al fenomeno, visibile a chiunque, i frati Carmelitani Scalzi del santuario di Nostra Signora di Lourdes hanno rilasciato un comunicato in cui affermano che «la manifestazione dell’immagine della Beata Vergine Maria non ha finora una spiegazione razionale». «Deve essere interpretato dal popolo di Dio come un segno per accrescere e approfondire la fede cristiana e suscitare nel cuore degli uomini la conversione all’amore di Dio e la loro partecipazione alla vita della Chiesa», hanno indicato. I sacerdoti hanno anche affermato di rispettare «l’interpretazione che molti fedeli fanno quando lo considerano un segno della Vergine Maria, in quanto non contraddice la Divina Rivelazione contenuta nelle Sacre Scritture e nel Magistero della Chiesa». Hanno anche affermato che «apprezziamo e accompagniamo l’amore manifestato da molti fedeli per la Beata Vergine Maria, mostrato nel voler avvicinarsi, pregare e collaborare. Come pastori del popolo di Dio in Alta Gracia, siamo disposti a continuare a indagare e discernere sia la possibile origine fisica che il significato religioso del fenomeno», hanno indicato.

Pellegrinaggio affollato
Nella festa della Vergine di Lourdes migliaia di persone vengono a pregare la Madre di Dio in questo luogo. Questo 11 febbraio i fedeli partecipano alla 44a edizione del pellegrinaggio della Vergine di Lourdes, in cui i pellegrini percorrono più di 30 chilometri di cammino per raggiungere la punta meridionale di Córdoba. I fedeli che vengono in questo luogo partecipano a varie attività come la recita del Rosario e le messe. Alle 18:00 l’Arcivescovo di Córdoba, Mons. Carlos Ñáñez, ha presieduto l’Eucaristia per i malati, dopo la quale si è svolta una processione. Alla Messa da lui presieduta nel febbraio 2019, l’Arcivescovo ha detto che la Madre di Dio «vuole dirci che Dio ci ama e ha mandato suo Figlio, che è diventato uno di noi, a dircelo con gesti e parole che ci ama davvero». «Gesù è venuto per noi e ha dato la sua vita. Questo è il segreto, che non dobbiamo custodire, ma dobbiamo condividerlo», ha detto il prelato e ha invitato i presenti a condividere questo segreto con i fratelli, per generare un «atteggiamento di discepoli dello stesso maestro». «Dio ci ama. Veniamo con le nostre preoccupazioni e pene, ma c’è il cuore della Madre che accarezza, che consola», ha detto, aggiungendo che «Dio ci ama non perché conquistiamo l’amore; Ce lo dà prima che apriamo i nostri cuori e cerchiamo di sintonizzarci con quell’amore». (Fonte)


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