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NEWS 10 agosto 2019    di Redazione
Moglie cattolica tradizionale è colei che “sta”

Continuano ad arrivare risposte alla nostra campagna “Mogli cattoliche tradizionali cercasi, modello 2019“. Ecco le testimonianze di Rossella e Sonia, esempi di vita matrimoniale che misurano la differenza nella fiducia in Dio e guardando al modello di Maria. Oltre al ferro da stiro c’è di più… E tu cosa intendi per “moglie cattolica tradizionale”? Scrivi a redazionetimone@gmail.com  (no perditempo, massimo 3.000 battute spazi compresi).

Provengo da una famiglia atea ed ho vissuto il matrimonio dei miei genitori, durato piu’ di cinquant’anni, caratterizzato piu’ da un borghese conformismo che dalla presenza di Gesù Cristo.

Dopo svariati errori, qualche bello schiaffone della vita e l’incontro decisivo con LUI, avvenuto proprio tramite quello che sarebbe diventato il mio sposo, mi sono trovata io all’altare con la consapevolezza del grande impegno che mi veniva chiesto.

Da brava neo cattolica e neo sposa sono partita ricca di bei propositi, felice e motivata per questa grandiosa avventura; sono arrivati figli, alcuni dei quali sono tornati subito al Padre, ci sono state incomprensioni, delusioni alternate a momenti di pura felicità, i figli crescendo non sempre ti corrispondevano e il marito cosi’ amato qualche delusione te l’ha data.

Ed è proprio in questi momenti che mi sono chiesta cos’e davvero una moglie cattolica, cosa la differisce per esempio da mia madre che è stata al fianco di mio padre per tutta la vita?

La risposta che mi sono data è che la moglie cattolica “sta”, sta di fronte ai momenti di gioia come a quelli di profondo dolore ma ci sta mantenendo quella cieca fiducia in Colui che questo marito (imperfetto) e questi figli (imperfetti) glieli ha affidati, proprio loro nella loro unicità,  e  per questo ha la consapevolezza che non “sta” da sola, che Qualcuno l’accompagna in tutto il suo percorso di conversione e fa il tifo proprio per lei, cosi’ imperfetta e cosi’ inadeguata.

Non ci sta per convenzione ma per amore. E per amore ogni tanto “litiga” con LUI, non sempre i Suoi disegni sono chiari o a volte viene difficoltoso accettarli… ma ti FIDI. Ecco forse per me l essenza della moglie cattolica tradizionale è la fiducia.

Che poi lavori o stia a casa, che sappia preparare manicaretti o meno, che sia più o meno brava nelle faccende domestiche è di secondaria importanza.

Grazie ancora

Rossella Nobili Meroni

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Mi chiamo Sonia, vivo a Tarquinia, un paese della Provincia di Viterbo, e compirò 31 anni il 14 Agosto, Festa di San Massimiliano Maria Kolbe, il “Folle dell’Immacolata”.

Con la conversione avvenuta nel Settembre 2008, precisamente alla vigilia della Natività della Beata Vergine Maria, e grazie all’Istituto dei Frati Francescani dell’Immacolata, ho iniziato un serio cammino di fede consacrando da subito la mia vita alla Madonna.

Sono sposata dal 13 Maggio 2017, Centenario della Madonna di Fatima, e il 12 Dicembre 2018, Festa della Vergine di Guadalupe, il Signore mi ha dato la grazia di diventare mamma di una bambina, Maria Francesca.

Ho specificato le date e le feste religiose che hanno segnato la mia vita di donna cattolica perché credo fermamente che la moglie cattolica tradizionale è colei che consacra la propria vita e vive ad imitazione della Beata Vergine Maria, unico modello di donna e che ne incarna le virtù. Basti pensare al silenzio di Maria, alla pazienza, dolcezza, umiltà, purezza e carità esercitate durante tutta la sua vita terrena. Abbiamo forse bisogno di un altro modello?

Se solo ci fermassimo a conoscere la vita della Madonna e a meditarla profondamente capiremmo che in tutto ciò che facciamo non siamo sole e anche nei momenti di sconforto, nei quali la nostra umanità tira fuori il peggio di noi, impugnando con fede e profonda devozione il Santo Rosario riusciremmo ad andare avanti cercando sempre di mantenere quel giusto atteggiamento umile e caritatevole proprio di una donna/moglie cattolica tradizionale.

Concludo con una frase di San Massimiliano Maria Kolbe che racchiude tutto quello che è il mio pensiero: “Quanto più impariamo ad amare l’Immacolata, tanto più ci amiamo a vicenda. Questo è l’amore che ci permette di vincere”.

Sonia Sacripanti


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