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NEWS 18 febbraio 2020    di Redazione
Non possiamo essere tiepidi

Di Gregory Siqueiros, Catholic Stand

I bambini si “perdono” spesso durante la messa, possono diventare irrequieti, ansiosi e facilmente distratti. Guardano spesso ai loro genitori per capire i misteriosi rituali e le preghiere che si svolgono. Tuttavia, spesso quando chiedono spiegazioni la risposta è: “perché noi facciamo così”.

Gli adolescenti sono più intelligenti di quel che pensiamo
Ma i bambini si trasformano in adolescenti e il loro mondo sembra cambiare dall’oggi al domani, mettendo in discussione tutto ciò che i loro genitori fanno in ogni ambito.
Nella società di oggi, le religioni tradizionali sono spesso sostituite da quelle che chiamo “religioni di convenienza”. La nostra gioventù di oggi ha i suoi smartphone incessantemente connessi tra le mani, ogni secondo di ogni giorno. Spesso trascuriamo il pericolo dei social media come genitori. L’altra parte di questa equazione è che Internet fornisce un accesso immediato. Se i nostri figli sono curiosi di qualcosa che hanno sentito o di un argomento specifico, semplicemente lo Googlano. Quando si tratta di cattolicesimo molti risultati di ricerca portano storie di scandali e false informazioni sulla nostra religione.

Lotta alla disinformazione
Oggi i bambini leggono opinioni sulla religione da parte di coloro che hanno lasciato la Chiesa cattolica per vari motivi e da coloro che hanno credenze religiose diverse. Inutile dire che tali opinioni sono diametralmente opposte alle credenze della Chiesa.
Come genitori dobbiamo stare al passo. Dobbiamo prenderci il tempo per ricordare a noi stessi che abbiamo detto “Sì” durante i nostri sacramenti e che continuiamo a dirlo la domenica durante la Messa.

Risorse
Quando ci viene chiesto in cosa crediamo come cattolici, a volte ci troviamo in difficoltà. Ma c’è una risposta semplice a questa domanda: la Professione della fede. Basta leggere paragrafo per paragrafo una copia del Credo di Nicene. Un’altra risorsa a cui possiamo fare riferimento è il Catechismo della Chiesa Cattolica (CCC). Nel primo capitolo del CCC troviamo una definizione molto potente e sincera del Desiderio di Dio: “Il desiderio di Dio è scritto nel cuore umano, perché l’uomo è creato da Dio e per Dio; e Dio non smette mai di attirare l’uomo a se stesso. Solo in Dio troverà la verità e la felicità che non smette mai di cercare”. Questa potente affermazione è un elemento fondamentale per rafforzare gli insegnamenti che ascoltiamo a Messa e per portarli a casa alle nostre famiglie.

Mettere tutto insieme
Per imparare veramente e comprendere il nostro fine come cattolici, non possiamo semplicemente sederci ai margini della “Piscina dello Spirito Santo” con le dita dei piedi che penzolano nell’acqua. Dobbiamo saltare e immergerci completamente nella Santissima Trinità. Dobbiamo ricordare la nostra promessa battesimale di rifiutare Satana e di vivere secondo gli insegnamenti di Gesù Cristo.
Il nostro ruolo di cattolici, genitori, padrini e seguaci di Gesù deve essere un impegno a tempo pieno. Proprio come con un abbonamento a una palestra o alle sessioni di allenamento personale, non possiamo aspettarci risultati se non ci impegniamo. Il nostro impegno spirituale inizia nei nostri cuori e si diffonde a casa. Fare lo sforzo di partecipare alla messa settimanalmente, pregare a casa e pronunciare il nome di Gesù, accenderà l’amore ardente del Signore.

Mettersi in gioco
Dobbiamo essere i fedeli servitori che Gesù ci chiama ad essere; diffondere e alimentare la nostra fede cattolica.


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