lunedì 21 settembre 2020
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NEWS 2 aprile 2014    
Pakistan, dove la “legge sulla blasfemia” continua a imporre l'”islamicamente corretto” e la sua dittatura

Il caso famoso di Asia Bibi, la donna pakistana in attesa della sentenza di secondo grado dopo la condanna a morte in primo grado, evidenzia ancora una volta l’urgenza di modificare la legge sulla blasfemia.

Ma di Asia Bibi in Pakistan ce ne sono purtroppo molte, molto meno note. E oggi nel Paese asiatico il principio della “tutela delle religioni” è il grimaldello feroce e subdolo dell'anticristianesimo.

L'osservatorio internazionale di Oasis, sempre preciso e scurpoloso, fa il punto di una situazione tanto grave quanto dimenticata con un reportage aggiornato.

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