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NEWS 14 ottobre 2018    di Redazione

Paolo VI è santo. Le sue parole ai giovani

Oggi Papa Francesco canonizza il suo predecessore Paolo VI, al secolo Giovanni Battista Montini (1897 -1978). Paolo VI fu il primo Papa a recarsi in Africa; era il 1969 quando andò in Uganda e il 2 agosto parlò in modo speciale ai giovani, mentre era in visita al santuario di Namugongo. Riproponiamo ai lettori alcune di quelle parole che possono essere ancora rivolte ai giovani di oggi, mentre la chiesa in questo mese di ottobre 2018 sta celebrando un sinodo dei vescovi dedicato proprio a loro.

I vostri Martiri ci insegnano quanto vale la fede!

La fede, voi mi domandate, vale più della vita?

Sì, la fede vale più della nostra vita presente, che è una vita mortale, mentre la fede è il principio della vita immortale e felice, cioè della vita di Dio in noi. Sapete voi questa importantissima verità? Sì, voi mi rispondete, perché avete imparato che la fede è l’adesione alla Parola di Dio; e chi accetta la Parola di Dio comincia a vivere di Dio stesso.

Basta la fede per essere vivi in Dio e per essere salvati? voi mi potreste chiedere.

Ma voi conoscete il vostro catechismo: la fede è necessaria, ma non sufficiente; con la fede occorre la grazia, occorre lo Spirito Santo, occorre il sacramento, il grande sacramento che ci fa cristiani, il battesimo; e poi occorrono anche gli altri sacramenti, che ci fanno vivere come figli di Dio, come fratelli di Cristo, come tabernacoli dello Spirito Santo; ci fanno buoni e santi, ci fanno membri della Chiesa, ci fanno meritevoli del Paradiso. Il sacramento dell’Eucaristia, fra tutti i Sacramenti il più misterioso, ma anche il più santo, il più vivificante, ci dà Gesù Cristo stesso: sacrificandosi per noi, si è fatto pane vivo per le nostre anime.

Dunque, voi potete dire, è molto bello essere cristiani?

Sì, figli carissimi, è molto, molto bello. Io vorrei che questo pensiero restasse impresso nella vostra memoria, anzi nella vostra coscienza, per sempre: è molto bello essere cristiani. Ma fate attenzione. È molto bello, ma non è sempre facile. Guardate i vostri Martiri. Per la loro fedeltà a Cristo essi hanno dovuto soffrire. Chi è cristiano deve vivere secondo la propria fede; e allora può capitare che questa coerenza alla fede esiga sacrificio; alcune volte esige grandi sacrifici, ma più spesso esige solo tanti sacrifici piccoli e frequenti, ma sacrifici cari e pieni di vigore nobile e virile che rendono forte e virtuosa la vita, la conservano pura e onesta, la rendono sempre rivolta all’amore; all’amore di Dio, ch’è la prima cosa che dobbiamo fare; e poi all’amore degli altri uomini, di quelli che ci sono più vicini specialmente, e sono il nostro prossimo, e all’amore poi di tutte le persone umane, buone e cattive, vicine o lontane.

Allora, voi ancora mi chiedete, essere cristiano è importante anche per la vita presente, perché ci obbliga a voler bene a tutti, e a far del bene a tutta la società?

Proprio cosi, vi rispondo. La vita cristiana ha una grande importanza anche per questa vita terrena; ha importanza per tutta l’attività umana, per tutta la convivenza sociale: per la famiglia, per la scuola, per il lavoro, per la pace fra tutte le classi sociali, fra le tribù, fra le nazioni; e promuove il bene dappertutto: vuole la libertà, vuole la giustizia; si occupa dei deboli, dei poveri, dei sofferenti, e anche dei nemici, anche dei defunti; la vita cristiana, quando davvero porta Cristo nel cuore è come una fontana di bontà e di amore, che diffonde il bene d’intorno a sé (cf. Io. 4, 14).

Mi fate forse un’ultima domanda, che è questa:

Come si fa a vivere bene la nostra fede cristiana?

Ecco, io riassumo così le tante cose che vorrei dirvi:

Primo: amate molto Gesù Cristo; cercate di conoscerlo bene, state uniti a Lui, abbiate in Lui molta fede e molta fiducia. Secondo: siate fedeli alla Chiesa, pregate con lei, amatela, diffondetela, siate sempre pronti, come i nostri Martiri, a darle franca testimonianza. Terzo: siate forti e coraggiosi; siate contenti, siate lieti e siate allegri, sempre! Perché la vita cristiana, ricordatelo, è molto bella! (cf. Phil. 4, 4).


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