domenica 29 novembre 2020
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NEWS 16 maggio 2014    
Per un tribunale del Sudan Meriam, incinta, è apostata e adultera: ha sposato un cristiano. A morte
Meriam Yahya Ibrahim Ishaq ha 27 anni, vive in Sudan, è incinta e un tribunale di Khartoum l’ha condannata a cento frustate e alla pena capitale, giudicandola colpevole di apostasia e di adulterio. Perché? Perché ha sposato un sudsudanese cristiano.
 
Il caso ha sollevato proteste degli attivisti per i diritti umani, che hanno chiesto al Governo di Khartoum di rispettare la libertà di religione, peraltro esplicitamente affermata dalla Costituzione del 2005.
 
Il tribunale si è basato invece sull’interpretazione della sharia, la legge coranica introdotta in Sudan nel 1983, che vieta a una musulmana di sposare un non musulmano (mentre è consentito il contrario). In realtà, la donna, figlia di un sudanese musulmano e di una etiope ortodossa, era stata educata nella sua fede dalla madre, abbandonata dal marito. Ma secondo la sharia la figlia di un musulmano è comunque musulmana.
 

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