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«Perché ho detto che l’educazione sessuale è una porcheria»
NEWS 27 Ottobre 2023    di Manuela Antonacci

«Perché ho detto che l’educazione sessuale è una porcheria»

«Il centrodestra farà muro contro quella che io definisco una nefandezza nelle nostre scuole». Parola del deputato della Lega, Rossano Sasso, che in Aula alla Camera, si è espresso, in questi termini, sulla proposta dell’opposizione di inserire l’educazione sessuale a partire, addirittura dalle scuole primarie. L’onorevole ha parlato di «contenuto degradante», soprattutto in relazione all’età dei discenti, invitando i membri dell’opposizione che lo contestavano a chiedere direttamente ai genitori dei bambini in età scolare un parere a riguardo. In Timone lo ha intervistato.

Onorevole, perché ha detto che l’educazione sessuale a scuola è «una porcheria» contro la quale «fare muro»? «Perché per me e, credo, anche per molti Italiani, penso sia inopportuno che a scuola si decida di fare educazione sessuale con bimbi di 6 anni, scadendo nella più becera propaganda gender e che a farlo siano attivisti di associazioni lgbt, come vorrebbe il sindaco Gualtieri a Roma, addirittura senza il consenso dei genitori».

Ma in Parlamento che cosa è successo esattamente? «Oggi [Ieri, ndr.] sono stato aggredito verbalmente in Aula solo perché ho chiesto a piddini e grillini di rivolgersi ai genitori per avere un loro parere su questo tema, per poi tornare di nuovo in Aula a dibattere. Sanno che la stragrande maggioranza delle mamme e dei papà la pensa come me e per questo temono il confronto. Ci hanno provato col ddl Zan e lo abbiamo bloccato, ci provano con questi continui tentativi, ma continueremo a bloccarli. La Lega è granitica su questo tema, spero che lo siano sempre anche gli altri partiti di centrodestra».

Che gioco sta facendo su questo versante l’opposizione? «Il gioco dell’opposizione è sempre lo stesso: dietro la lotta alla violenza di genere e per il rispetto delle pari opportunità, insinuano ogni volta l’educazione sessuale».

Come sottosegretario all’Istruzione si è battuto molto contro l’indottrinamento gender a scuola. Ritiene sia un rischio ancora concreto e cosa consiglia ai genitori? «Mi sono battuto riuscendo a bloccare l’inserimento delle linee guida gender proposte dalla regione Lazio, all’epoca a guida Pd e ritengo che sia un rischio più che concreto, soprattutto nei comuni e territori in genere a guida sinistra. Per questo motivi consiglio ai genitori di rimanere sempre con gli occhi aperti riguardo certi argomenti, di prendere nota dell’offerta formativa dell’istituto scolastico frequentato dai figli soprattutto se si tratta di scuola elementare, di non delegare alla politica o alle istituzioni, in genere, la trattazione di certe tematiche, tanto più senza il proprio consenso» (Fonte foto: Bing. Immagine libera per condivisione ed uso /Facebook).

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