lunedì 27 settembre 2021
  • 0
NEWS 27 marzo 2021    di Lorenzo Bertocchi

Rita Rizzo, per tutti Madre Angelica. La stella dell’etere cattolico

Cinque anni fa moriva Madre Angelica, era il 27 marzo 2016. Stella delle comunicazioni cattoliche statunitensi, cominciò a in un garage in Alabama nel 1981.

Madre Angelica, al secolo Rita Rizzo, si è spenta a 92 anni il giorno di Pasqua del 2016, a Hanceville, in Alabama. Figlia di emigranti italiani, nasce nell’Ohio nel 1923 e a 18 anni affronta una forte esperienza di conversione, fino al momento in cui entrerà nel convento delle Clarisse dell’adorazione perpetua di Cleveland. Ma la svolta, o meglio la sua missione particolare, arriva molto più tardi.

Nel 1981, con soltanto 200 dollari di budget, in un garage del monastero di Birmingham dove viveva, Madre Angelica comincia a trasmettere un talk-show religioso via etere. È il primo passo di quello che diventerà il più potente canale satellitare cattolico al mondo, Ewtn, Eternal World Television Network. 11 reti televisive, 258 milioni di spettatori in 145 paesi del mondo connessi tramite tv, radio, internet, un quotidiano e un’agenzia stampa; nel 2013 ha fatturato qualcosa come 46 milioni di dollari. Questi i numeri principali di EWTN oggi. Non a caso il Times ha definito Madre Angelica “la donna cattolica più influente d’America.”

Il successo è arrivato non cedendo di un millimetro alle scelte di policy del network fatte dalla clarissa fin dalle origini, in quel garage in cui cominciò le trasmissioni: taglio strettamente religioso (appuntamenti fissi la Messa, documentari sui santi, preghiera e catechesi) e rifiuto della pubblicità commerciale, in una parola: completo affidamento alla Divina Provvidenza. D’altra parte l’avventura era iniziata dopo che Madre Angelica aveva lasciato una prima emittente in cui registrava i suoi interventi, in quanto aveva saputo che in quegli studi era stata registrata una trasmissione “blasfema”. Al manager di quell’emittente disse che di Tv se ne sarebbe fatta una da sola.

Di strada ne ha fatta tanta, al punto che della sua morte ne hanno parlato il New York Times e la Bbc; nel 2009 Benedetto XVI la insignì dell’onorificenza Pro Ecclesia et Pontifice, uno dei più alti riconoscimenti concessi dalla Chiesa per un religioso o un laico.

La Madre, secondo Mark Brumley, presidente della casa editrice Ignatius press, «è stata paragonata ad una potente badessa medievale. Ma lo strumento mass-mediatico che ha creato ha esteso la sua influenza per il Vangelo ben oltre quella di qualsiasi badessa medievale, e anche al di là di quella di molti vescovi americani».

Attiva fino al 2000, Madre Angelica ha svolto il suo lavoro di grande comunicatrice del Vangelo con un’efficacia incredibile. Alcune generazioni hanno trovato un senso alla vita grazie alle sue parole. «Quelli che dicono la verità ti amano. Quelli che ti dicono quello ti vuoi sentir dire amano sé stessi». Una frase delle sue tra le più note, una frase che con poche parole dice di lei molto di più di quanto si potrebbe dire con interi libri. Una frase che è un vero e proprio programma editoriale capace di grande successo.


Potrebbe interessarti anche