mercoledì 29 giugno 2022
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NEWS 10 Maggio 2022    di Manuela Antonacci

Riti magici, maledizioni e streghe. La guerra «esoterica» tra Putin e Zelensky

«L’altra storia» è quella che stiamo per raccontarvi oggi, sul conflitto Russia- Ucraina, che non è causata e fomentata solo da ragioni politiche ma anche, insospettabilmente, da ragioni di natura “spirituale”. Ebbene sì, perché, lo scorso 12 marzo, in Russia, si è tenuto niente meno che il consiglio generale delle streghe per invocare la vittoria del Presidente sui suoi nemici.

Per l’occasione sono state composte addirittura maledizioni ad hoc contro i nemici di Putin e il tutto condito da un singolare rito, in cui l’immagine del presidente russo è stata posta al centro di un “cerchio del potere” formato dalle partecipanti al rituale che è terminato con le streghe che, tenendosi per mano hanno cercato di entrare in connessione spirituale con lo stesso Putin, condensando tutte le loro “energie”. E non è un racconto di fantasia ma è quanto riporta Asianews.

Peraltro non è mancata la contro risposta da parte dell’Ucraina, che, dal canto suo, sta schierando tutte le sue streghe più accreditate che stanno, udite udite, combattendo una “battaglia esoterica” parallela per evocare, ovviamente la vittoria di Zelensky su Putin.

Sappiamo bene, tuttavia, che certi rituali non solo non portano alla vittoria ma scatenano forze tutt’altro che di pace, come sottolinea anche don Romano Sacchetti, che ha esercitato per anni il ministero dell’esorcistato: «Questo tipo di riti rappresentano quella che è sempre la grande tentazione dell’uomo, la sete del potere che non fa altro che distruggere gli uomini stessi. Dunque, si tratta di gesti con cui si mette dalla parte del male, seguendo le indicazioni del Maligno piuttosto che gli inviti del Signore.

Significa scegliere una strada diversa: quella dell’autodeterminazione, sostituendosi a Dio e ciò porta a sottostare a dei ricatti, perché ci allontanano sempre più dal Signore, ci fanno credere che tutto può essere lecito, che in nome di un bene egoistico posso fare del male anche agli altri. Pratiche abominevoli perché ci fanno credere più alle creature che al Creatore»

E intanto il Papa continua a chiedere ed invocare la pace. Lo scorso 8 maggio, dal suo account Pontifex  ha twittato: «Di fronte alla pazzia della guerra, continuiamo a pregare ogni giorno il Rosario per la pace. E preghiamo per i responsabili delle Nazioni, perché non perdano “il fiuto della gente”, che vuole la pace e sa bene che le armo non la portano mai». Altro che riti magici…!

 

 


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