mercoledì 28 settembre 2022
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NEWS 7 Settembre 2022    di Redazione

Mons. Voderholzer: «Evangelizzare richiede una sana difesa della fede»

In Germania, il direttore dell’Istituto Benedetto XVI di Ratisbona ha affermato che una «sana difesa della fede» è necessaria se i cattolici vogliono diffondere in modo credibile il Vangelo nella società contemporanea. L’evangelizzazione attinge alla «bellezza e alla luminosità della fede», ha detto il vescovo Rudolf Voderholzer di Regensburg a CNA Deutsch, in un’intervista pubblicata il primo settembre.

«Tuttavia, deve andare di pari passo con una forma ‘sana’ di apologetica, nella misura in cui la proclamazione della fede non ha mai, e certamente non oggi, avuto luogo in un’atmosfera meramente benevola e affermativa», prosegue il vescovo, «l’apologetica “dovrebbe dimostrare la ragionevolezza della fede e la speranza che la fede può dare di fronte a indagini critiche”».

«Le domande centrali in gioco sono: Ha senso parlare di Dio? Dio può essersi rivelato in Gesù Cristo? Questa rivelazione è riconoscibile ed è liberatoria per me? Che cosa significa grazia? Come si conciliano grazia e libertà? La fede nella creazione e un approccio scientifico al mondo sono compatibili?», Voderholzer ha sottolineato che queste domande sono condivise dalla maggior parte dei cristiani ed espresse anche «nell’impegno per la protezione della vita, come nella Marcia per la Vita».

Ha detto che esistono diversi tipi di scandali con cui i cattolici si trovano spesso a confrontarsi: «Le crociate, i processi alle streghe, il caso Galileo, il colonialismo, la complicità nei sistemi totalitari, la corruzione della tradizione di Gesù e, recentemente, soprattutto gli abusi sessuali». Apologetica non significa «negazione provocatoria dei lati oscuri della Chiesa, o dogmatismo ad ogni costo», ha avvertito il teologo. Ciò che conta è la conoscenza della storia, il discernimento e la comprensione che la «santità della Chiesa non significa l’irreprensibilità morale di tutti i suoi membri, ma il dono del Signore di comunicare la sua presenza, la sua salvezza, proprio in vasi fragili».

Alla domanda su quali siano i modelli per una «sana forma di apologetica», il prelato tedesco ha detto di pensare a Ireneo di Lione, Tommaso d’Aquino, Blaise Pascal, John Henry Newman, Henri de Lubac, e anche a Joseph Ratzinger/Papa Benedetto XVI. Voderholzer è il direttore fondatore dell’Istituto Papa Benedetto XVI, creato nel 2008 per raccogliere e rendere disponibili le opere pubblicate e gli scritti inediti del teologo, vescovo e Papa emerito. Secondo il sito web dell’Istituto, la serie di 16 volumi delle opere raccolte di Benedetto è prevista per la pubblicazione in inglese da Ignatius Press. (Fonte)

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