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NEWS 28 Febbraio 2022    di Redazione

Sacerdote ucraino: «Preghiamo esorcismi sul territorio»

Al centro Caritas di Dnipro «aiutiamo anziani e bambini». Lo racconta padre Vasil Pantelyuk, sacerdote greco cattolico che è anche esorcista e si trova a Dnipro, la quarta città più grande dell’Ucraina. È parroco della parrocchia greco-cattolica di San Nicola Taumaturgo.

«Il nostro vescovo ha incaricato i sacerdoti di pregare l’esorcismo sul territorio», spiega Pantelyuk, intervistato da un giornalista della Chiesa greco-cattolica giovedì scorso, 24 febbraio. «Quello che vorremmo è che i guerrieri malvagi tornino a casa. Non vogliamo combattere, mettano giù i loro fucili automatici e se ne vadano. Sì, intendo le truppe russe».

La libertà religiosa, dice, «non piace al diavolo. Dio vuole la libertà dei suoi figli, e il diavolo vuole impedire ai figli di Dio di vivere».

Padre Vasil parla conoscendo bene l’argomento, visto che nel 2014 è già stato cacciato dai russi con la sua Caritas da Donetsk, altra città ucraina più ad est, verso il confine russo.

Alla Caritas di Dnipro fino a una settimana fa erano impegnati ad affrontare il Covid, ora alla epidemia si aggiunge la guerra. Come si combatte il male?, chiede il giornalista. «Con gentilezza e amore, con la Bibbia, con la preghiera, con la vita santa, con la verità, la giustizia, l’amore e la pace», risponde il sacerdote. Ai soldati russi, dice, «vogliamo loro bene e li amiamo, come dice la Bibbia dobbiamo pregare per i nemici, affinché conoscano la verità divina». Ma, aggiunge, «sembra che Putin sia entrato nel loro sangue con la guerra».

Quando la gente chiede perché Dio permette questa violenza, lui risponde: «Dio può ottenere dei beni, come la nazione che è più unita, più forte… Anche per espiare e pentirci dei nostri peccati davanti a Dio, che non pecchiamo, che noi accettiamo tutti i popoli che vivono in Ucraina, nessuno escluso».

In queste circostanze, assicura, il cristiano dovrebbe, come dice la liturgia, proclamare «la pace di Dio sia con voi» e anche «non temere».

«Chiediamo l’aiuto di Dio e preghiamo intensamente».

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Caritas Ucraina (Facebook)


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