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NEWS 9 Ottobre 2015    

Satana, Rosario, Gender: i vademecum del vescovo di Frascati che andrebbero distribuiti al Sinodo

Da Zenit: «Una iniziativa molto interessante di proposta pastorale è quella del vescovo di Frascati, monsignor Raffaello Martinelli, che già da qualche anno ha pubblicato dei comodi e maneggevoli depliant in cui tratta in modo sintetico ma efficace temi che riguardano la Chiesa e i suoi insegnamenti come: “Matrimonio e Famiglia: quale la loro concezione nella fede cristiana”, o “Il Santo Rosario: quale la sua importanza”, o “Sessualità umana: come viverla in castità”, “Relazioni omossesuali: come le valuta la Chiesa Cattolica”, “Il Diavolo: come lo si vince” e “Convivenze, coppie di fatto: sono da legalizzare?”.

Questi sono solo alcuni dei titoli, come si vede, anche con temi scottanti ed attuali, scritti però, non con linguaggio teologico che ai più anche credenti potrebbe risultare difficile, ma in modo diretto semplice e con argomenti convincenti che anche il non credente o colui che sta in cerca della verità potrebbe vederli come uno stimolo ad approfondire tali tematiche, infatti alla fine di questi depliant, vi è una bibliografia che permette di conoscere meglio tali argomenti.

L'ultimo lavoro di mons. Martinelli è un opuscoletto intitolato “Circa il gender: che ne pensa la fede cristiana?”».

Dal blog di Giacomo Galeazzi: «Nella chiesa di San Carlo al Corso, nella capitale, in bacheca si trova una serie di guide per il buon cattolico. Una di queste - firmata dal vescovo di Frascati monsignor Raffaello Martinelli - riguarda appunto le “Relazioni omosessuali: come le valuta la Chiesa cattolica” […]

Nel vademecum rientrano le linee di comportamento che dovrebbero tenere «i politici cattolici nei confronti di legislazioni favorevoli alle unioni omosessuali». Sul punto, si osserva che «nel caso in cui si proponga per la prima volta all'Assemblea legislativa un progetto di legge favorevole al riconoscimento legale delle unioni omosessuali, il parlamentare cattolico ha il dovere morale di esprimere chiaramente e pubblicamente il suo disaccordo e votare contro il progetto di legge». Il vademecum mette nero su bianco che «concedere il suffragio del proprio voto ad un testo legislativo così nocivo per il bene comune della società è un atto gravemente immorale».

I “no” della Chiesa - ricorda il vademecum - sono rivolti «all'approvazione del comportamento omosessuale o della relazione omosex», alla «legalizzazione o all'equiparazione della relazione omosessuale al matrimonio», «ad ogni marchio di ingiusta discriminazione, a ogni eventuale forma di rifiuto, di emarginazione o di disprezzo nei confronti della persona omosessuale».

Nel vademecum si ricorda poi che non possono essere ammessi agli Ordini Sacri gli omosessuali che «compiono atti omosex negli ultimi tre anni prima dell'ordinazione o chi presenta tendenze omosessuali profondamente radicate» o quanti «sostengono la cultura gay».  […]  «la Chiesa - sottolinea il vademecum - dice sì al rispetto della persona omosessuale, alla quale, proprio in quanto persona, si deve dignità, accoglienza, aiuto. Non si può infatti dimenticare che la persona umana, in quanto creata a immagine e somiglianza di Dio, precede e trascende la propria sessualità, il proprio orientamento sessuale».