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NEWS 17 Marzo 2023    di Manuela Antonacci

«Elly Schlein spieghi cosa pensa davvero dell’utero in affitto»

Lo scorso 14 marzo, la commissione Politiche europee del Senato ha bocciato la proposta di regolamento Ue per il riconoscimento dei figli di coppie gay e l’adozione di un certificato europeo di filiazione. La risoluzione della maggioranza che si è espressa in modo negativo sulla proposta di regolamento e presentata dal relatore, Giulio Terzi di FdI – è passata con 11 voti favorevoli e 7 contrari. Nella risoluzione, il motivo della bocciatura, si legge a chiare lettere: «L’obbligo di riconoscimento (e di conseguente trascrizione) di una decisione giudiziaria o di un atto pubblico, emessi da un altro Stato membro, che attestano la filiazione, e l’obbligo di riconoscimento del certificato europeo di filiazione, non rispettano i principi di sussidiarietà e di proporzionalità».

Ed ecco che famiglie arcobaleno e l’inseparabile sinistra “dei diritti” annunciano mobilitazione per il prossimo sabato a Milano. La protesta, infatti, esprime anche il malcontento contro la recente stretta del Prefetto di Milano che su indicazione del ministero dell’Interno ha bloccatoil riconoscimento all’anagrafe dei bambini nati all’estero con tecniche di procreazione assistita e registrati come “figli di due persone dello stesso sesso”. La nuova segretaria dem Elly Schlein, da brava paladina progressista ha già annunciato che si unirà alla manifestazione. Ne abbiamo parlato con Marina Terragni giornalista, scrittrice, formatrice sui temi della differenza femminile.

Dottoressa Terragni, che cosa pensa della sinistra che sul regolamento europeo della filiazione bocciato dal Senato nei giorni scorsi, ha deciso di fare le barricate?
«Bisognerebbe chiederlo a Elly Schlein e agli altri leader della Sinistra. È un territorio molto identitario, per loro in questo momento. Così come più o meno per tutti i partiti progressisti occidentali. È abbastanza chiaro che questi temi che sona stati sempre tenuti ai margini perché divisivi anche all’interno dello stesso PD, perché anche all’interno del Pd ci sono esponenti che hanno posizioni molto più caute e ragionate, è chiaro che prima o poi la patata bollente sarebbe arrivata. Ho la sensazione che il governo, su questi temi, si esporrà molto. Per esempio c’è già la proposta di legge dell’utero in affitto come reato universale. La Destra cercherà in questo senso, di stanare la Sinistra, aprendo, all’interno di essa, delle contraddizioni».

Com’è possibile che la sinistra “dei diritti”, come ama presentarsi, non consideri – a proposito di utero in affitto – quello dei bambini e delle bambine alla verità sulle loro origini?
«È una cosa abbastanza misteriosa, anche se si capisce che dal 1989, il problema dell’identità della Sinistra è diventato serio. Nel senso che, fino alla caduta del muro, c’era la prospettiva rivoluzionaria, anche se, nel tempo, le cose si erano modificate. Dalla caduta del muro fino alla guerra fredda, la questione dell’identità della Sinistra si è posto e non è mai stato del tutto risolto. Quindi questo vuoto di orizzonte si è riempito, nel tempo, di un “dirittismo” esasperato. Il soggetto della Sinistra è l’individuo e questo è in contraddizione con una storia di collettivismo di Sinistra. Quindi c’è l’individuo, ci sono i diritti sempre più, sempre più nuovi e quindi fatalmente adesso i nodi del “dirittismo” sono arrivati al pettine. Quindi io credo che sui temi bio-politici si giocherà la partita il prossimo anno politico, prima delle europee. Credo che la Sinistra avesse tutto l’interesse ad evitare di andare allo scontro prima delle europee e la Destra ha tutto l’interesse di stanarli adesso, anche perché poi la fretta deriva dal fatto che si vota, la prossima primavera per l’Europa e la Sinistra voleva portare a casa il risultato prima delle prossime europee».

Elly Schlein ha deciso di aderire alla manifestazione a Milano delle “famiglie omo genitoriali”. Se lo aspettava? Che idea si è fatta sulla nuova segretaria dem?
«Da un lato me lo aspettavo perché lei su questi temi è una queer, lei è schierata su questi temi, però non mi aspettavo un’esposizione così forte che credo, all’interno del partito creerà dei problemi. Vorrei poter chiedere a Elly Schlein perché lei ritiene un diritto quello di sfruttare donne povere e comprare bambini. E questo dovrà spiegarlo, dovrà spiegare che diritto va a difendere. Spero che qualcuno le faccia questa domanda in modo diretto. Nessuno si aspettava che la questione sarebbe esplosa. Siamo state noi femministe radicali ad andare dal prefetto di Milano il 17 gennaio a porre la questione. È arrivata la risposta e adesso ognuno faccia la sua partita». (Foto: Imagoeconomica)

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