martedì 27 ottobre 2020
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NEWS 4 aprile 2020    di Giulia Tanel
Segno dei tempi: il Coronavirus dilaga… e il porno è gratis

L’emergenza Coronavirus ha costretto tutti, volenti o nolenti, a rimanere a casa. E se c’è chi, tra figli e casa da gestire e smart working, ha visto i propri impegni giornalieri moltiplicarsi, c’è anche chi ha visto improvvisamente le proprie giornate svuotarsi e ha molto, moltissimo tempo da occupare. Ecco quindi che c’è chi ha deciso di dedicarsi alla cucina, chi alla lettura e alla visione di film o documentari, chi alla cura della casa e del giardino… e chi si è lasciato ingabbiare nella trappola, solo apparentemente molto allettante, della pornografia.

Questa possibilità, naturalmente, non è sfuggita ai siti NSFW (Not safe for work), che si sono dimostrati molto solleciti nel mostrare la propria “solidarietà” agli italiani – e ovviamente non solo – costretti a casa.

Già il 25 febbraio era il sito xHamster ad annunciare con un Tweet che avrebbe reso gratuito l’account premium per tutti i residenti delle regioni italiane che rientravano in quella che allora era la “zona rossa”, al motto pubblicitario: «Stay safe with xHamster». Con tanto di vicepresidente della compagnia, Alex Hawkins, che ha commentato la scelta con le seguenti parole: «Il modo più semplice per evitare che il virus si diffonda è evitare il contatto diretto con altre persone, e il porno può essere d’aiuto <perché> il desiderio umano per il sesso è una delle motivazioni più forti che spinge al contatto».

A seguire, dal 12 di marzo anche il famosissimo sito Pornhub – che nel 2019 ha registrato 42 miliardi di visite, ossia l’esorbitante numero di 115 milioni di accessi giornalieri – ha annunciato che gli italiani avevano diritto a sottoscrivere gratuitamente un account premium. E ha anche annunciato delle donazioni per l’Italia.

«Forza Italia, We Love You!», si legge infatti sul sito. «Pornhub ha deciso di donare la propria percentuale di proventi del mese di marzo della piattaforma ModelHub per aiutare l’Italia durante questa emergenza. Per tenervi compagnia nel corso di queste settimane in casa, per tutto il mese potrete accedere gratuitamente a Pornhub Premium, senza bisogno di carta di credito».

Questa mossa di Pornhub, ci dicono oggi i dati, è stata un enorme successo: e questo soprattutto nel nostro Paese, che ha fatto registrare un +13,8% di aumento del traffico.

Anche il sito giapponese Soft on Demand, subodorando l’intelligenza della mossa, ha messo a disposizione circa 200 film “per adulti”: in poche ore il portale ha registrato problemi di accesso dovuti all’immenso numero di persone che hanno tentato di connettersi…

Naturalmente si tratta solamente di esempi, tra i più noti. Tuttavia, questo è il tempo in cui viviamo: in tempo di quarantena (e di Quaresima!) la pornografia viene considerata un ottimo passatempo, per di più salutare. Ed è così che, mentre le strade delle città sono vuote, il traffico virtuale legato a materiali “per adulti” va in tilt. Computer accesi e cervelli spenti. Attenzione, non che questo non accada tutti i giorni dell’anno, come i già riportati accessi del 2019 a Pornhub stanno a dimostrare, ma si può dire che l’isolamento causato dal Coronavirus ha da un lato contribuito ad ampliare la platea di possibili interessati e dall’altra, fatto non meno preoccupante, ha anche visto il concretizzarsi di una ulteriore fase della cosiddetta Finestra di Overton: se inizialmente la pornografia era considerata “inconcepibile”, è poi diventata “estrema”, ora rischia sempre più di diventare “accettabile”, o perfino quasi “ragionevole”…

La rana è sempre più bollita nell’acqua torbida del mondo, inesorabilmente appesantita dal peccato e incapace di sollevare lo sguardo… ma in pochi sembrano accorgersene.


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