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NEWS 2 settembre 2016    

Turchia, la stampa accusa il Patriarca ecumenico Bartolomeo I di complicità  con il golpe fallito

Per la prima volta un organo di stampa turco ha accusato esplicitamente il Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I di essere complice del fallito colpo di Stato dello scorso 15 luglio, ordito secondo Ankara dal predicatore islamico Fethullah Gulen – attualmente esule negli Usa – e dal suo movimento Hizmet.  

Martedì 30 agosto, il quotidiano Aksam ha pubblicato in prima pagina un articolo per accreditare presunte connivenze della CIA e del Patriarcato ecumenico con il golpe “gulenista”. Aksam mette in collegamento il tentativo di colpo di Stato con il riavvicinamento tra la Russia di Putin e la Turchia di Erdogan, dopo gli scontri del recente passato, e cita come indizio del presunto legame tra Bartolomeo e Gulen un articolo, attribuito ad Arthur Hughes, già ambasciatore Usa in Yemen, comparso a metà agosto sul sito www.orientalreview.org, che conteneva considerazioni sul presunto interesse del Patriarcato ecumenico ad un rovesciamento dell’apparato di potere che fa capo a Erdogan.  

Lo stesso Hughes – come appreso dall’Agenzia Fides - ha smentito a stretto giro di essere l’autore dell’articolo – che quindi si configura come un falso - ottenendone l’immediata rimozione dal web, e adesso ha diffuso una smentita anche dell’articolo pubblicato da Aksam. L’articolo del quotidiano turco è illustrato anche con delle foto che ritraggono insieme Gulen e il Patriarca Bartolomeo, risalenti agli anni Novanta del secolo scorso. Nel 1998, prima del suo trasferimento negli Usa, Gulen aveva incontrato in Vaticano anche Giovanni Paolo II.