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NEWS 26 aprile 2021    di Redazione

Un altro miracolo di Teresa di Lisieux: rappresenterà la Francia all’Unesco

La buona notizia è arrivata venerdì 16 aprile 2021, per la gioia del Santuario di Lisieux (Calvados). Il consiglio esecutivo dell’Unesco ha convalidato l’elenco delle 60 personalità di cui desiderano onorare i compleanni durante il biennio 2022/2023. E troviamo il nome di santa Teresa di Lisieux (1873-1897) che nel 2023 festeggerà i 150 anni dalla nascita. Suora carmelitana normanna, di clausura all’età di 15 anni, divenne patrona dei missionari di tutto il mondo; senza studio, né bagagli culturali particolari, se non la sua intelligenza viva e intuitiva, è una delle rare donne erette come Dottore della Chiesa, in mezzo ai più grandi luminari intellettuali dei 2000 anni della cristianità.

Solo due nomi di personalità francesi erano stati proposti dalla Francia per la biennale Unesco 2022/2023: Thérèse Martin e Gustave Eiffel. Tra i due santa Teresa ha vinto la selezione francese . Sarà quindi la santa della Normandia che rappresenterà la Francia a questa sorta di premio Nobel per l’influenza esercitata. In questa scelta, la Francia beneficia anche del sostegno del Belgio e dell’Italia.

È il prossimo novembre che la lista finale dovrebbe essere convalidata in assemblea generale. Ma la candidatura è sulla buona strada se vogliamo credere alle dichiarazioni dell’UNESCO:

«Per l’UNESCO, la celebrazione di questo anniversario contribuirà a portare maggiore visibilità e giustizia alle donne che hanno promosso i valori della pace attraverso le loro azioni. Data la fama di Teresa di Lisieux nella comunità cattolica (la città di Lisieux è il secondo luogo di pellegrinaggio in Francia dopo Lourdes), la celebrazione del suo compleanno può essere un’opportunità per sottolineare il ruolo delle donne nelle religioni. Povertà e promozione dell’inclusione».

A prescindere dalla motivazione Unesco, tipicamente in linguaggio politically correct, santa Teresa è certamente una personalità francese, ma con un’influenza globale e “soprannaturale”. Un potere sbalorditivo che si dispiega nella piccolezza di una ragazza semplice, capace di toccare tutti i cuori, spostare tutte le montagne, far accadere le cose più inaspettate.

«Siamo felici che S. Teresa sia stata scelta. È una cosa che mi stava a cuore. Il suo messaggio è universale. Teresa fa del bene all’umanità», spiega padre Olivier Ruffray, rettore del santuario della Basilica di Lisieux.


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