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NEWS 5 settembre 2016    

Von Balthasar e quei cristiani che si sentono più «furbi» del Vangelo e dei loro predecessori

da La semplicità del cristiano (Jaca Book), di Hans Urs von Balthasar

 

«La semplicità Cristiana è un mistero e opera come tale. Il cristiano non può ambire ad essa e produrla con un proprio sforzo come “virtù”, come se essa fosse fattibile ed egli ne fosse il padrone, poiché essa è invece il riflesso in lui di una luce divina che gli si dona.

Allorché dei cristiani ritengono di poter produrre da sé il loro atteggiamento interiore diventano stupidi e come tali agiscono, poiché vorrebbero andare al di là della semplicità dell'Evangelo e anche di quella dei loro predecessori. Per sbarazzarsi di questa manifesta stupidità non rimane loro che adeguarsi alla furbizia di questo mondo, che è del tutto priva di mistero.

Ma così finiscono in una contraddizione, poiché vorrebbero essere pur sempre religiosi, ma giacché il mondo odierno, valutando tutto in base alla fattibilità, non è più religioso, bensì a-teo (non interessato a Dio), finiscono nel solco dell'ateismo, il quale - allorché viene annunciato e imposto come un programma privo di contraddizioni - si rivelerà più forte della stupida furbizia dei cristiani.

Così si può solo sperare che perfino questi stupidi furbi conservino in sé, senza saperlo e volerlo, un piccolo resto di quel mistero della semplicità cristiana che si rivela in essi, laddove la battaglia con l'ateismo diventa seria, come un diamante senza scalfitture».