EMERGENZA NISCEMI
Giustizia
Le ragioni (forti) del «Sì
In vista del referendum di marzo, Primo piano con l’ex pm di Mani Pulite, Antonio Di Pietro e il penalista Mauro Ronco
02 Febbraio 2026 - 00:05
Il 22 e 23 marzo gli italiani saranno chiamati, attraverso un referendum confermativo (o costituzionale) - che non richiede un quorum di partecipazione per essere valido – a confermare, appunto, o a respingere «il testo della legge costituzionale concernente 'Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare' approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025?».
Un testo di legge, quello appena citato, contenente di fatto la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. Ma è una separazione giusta o anche solo opportuna? E per quale motivo? Per meglio chiarire questi aspetti, solo all’apparenza complessi, il Primo piano del Timone di febbraio dà voce all’ex pm di Mani Pulite, Antonio Di Pietro – intervistato dal giornalista Francesco Boezi -, all’avvocato Mauro Ronco, storico penalista in prima fila per il «Sì» al referendum, e all’avvocato Dalila Di Dio, la quale sottolinea perché le ragioni del «No» non convincono.
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