Il timone - 260 aprile 2026
Ideologia green
L’eterno spauracchio di Chernobyl
A 40 anni dall’incidente della vecchia centrale nucleare sovietica, tiene ancora banco la propaganda antinucleare. Ma quell’energia serve più che mai all’Italia. Che intanto la compra
01 Aprile 2026 - 00:05
I fatti delle ultime settimane, con l’attacco all’Iran e la conseguente parziale chiusura dello Stretto di Hormuz alle navi che trasportano gas e prodotti petroliferi, portano sempre più alla ribalta la necessità di rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti e l’indipendenza energetica. Due concetti che nell’Europa unita contemporanea sono stati negletti negli ultimi trent’anni, tanto da costringere, ora, ad una faticosa rincorsa. Uno dei modi principali con cui stabilità e indipendenza dei flussi energetici si possono raggiungere è quello di aumentare la quota di energia prodotta da fonte nucleare. Peccato che l’Italia, da decenni, si sia preclusa questa fonte energetica. Sul Timone di aprile Sergio Giraldo ricorda come ciò sia stato possibile, evidenziando la necessità se non l’urgenza di riaprire un dibattito energetico equilibrato anche su questo versante.
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