Sabato 07 Marzo 2026

Il fioretto di Fiorin

La versione di Sal

Il buon Sal Da Vinci, con le sue dichiarazioni d'amore da cavaliere medievale, incarna un aspetto perduto del maschile. Ma la paternità è un insieme assai più vasto di principi, di ordine, di responsabilità.

La versione di Sal

(Ansa)

«Veder vincere un testo così su un palco che pochi minuti prima aveva visto ospite il padre di Giulia Cecchettin è una contraddizione da fare paura» (Irene Renei, blogger)

«La colonna sonora di un matrimonio della camorra» (Aldo Cazzullo)

Rispetto alla seconda citazione, parola di avvocato bolognese che trent’anni fa ha sposato una napoletana, e al ricevimento si è divertito moltissimo, ci potrebbe pure stare bene la querela. Ma a parte questo, potrebbe bastare questa accoppiata di commenti per diventare fan sfegatati di Sal da Vinci, il vincitore di Sanremo. Uno che, come si è appreso, piaceva tanto a Berlusconi, altro maschio démodé al quale – per grazia di Dio e volontà della nazione, come si diceva del Re Imperatore – piacevano tanto, e soltanto, le donne.

Eppure, c'è qualcosa che manca. Di certo, la napoletanità è un veicolo potente per i buoni sentimenti. Deve averla pensata così anche la premier Meloni, che mentre già infuriavano i venti di guerra, con alle porte un referendum epocale che rischia di perdere se non ci mette la faccia, ha trovato il tempo per presenziare al funerale del piccolo Domenico, il bambino trapiantato dell'ospedale Monaldi. Lucio Dalla diceva che Napoli è il mistero di una vita. Ma ciò che oggi toglie forza a quel mistero non è tanto la crisi della famiglia, quanto quella della paternità.

Il buon Sal Da Vinci, con le sue dichiarazioni d'amore da cavaliere medievale, incarna un aspetto perduto del maschile. Ma la paternità è un insieme assai più vasto di principi, di ordine, di responsabilità. È quell’eredità perduta raccontata da Pupi Avati in alcuni suoi film. Il troppo femminile che affolla le nostre scene, non solo musicali, ci sta impedendo di tornare in connessione con il paterno. È per questo che a far naufragare gli ultimi residui matrimoni "per sempre" oggi può bastare anche un Cazzullo qualsiasi.

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