Sabato 07 Marzo 2026

Ripensare la storia

Gli scienziati (atei) che piacevano a Jeffrey Epstein

Il finanziere pedofilo non credeva in Dio, ma nel Potere e nella Scienza sì. Di qui la sua passione, oltre che per il denaro, anche per alcuni scienziati, che foraggiava, invitava nell’isola, consultava

Gli scienziati (atei) che piacevano a Jeffrey Epstein

(Imagoeconomica)

Un tempo si diceva “è un senza Dio”. Era il più terribili degli insulti. Chi non ha Dio, infatti, non ha scrupoli, né riferimenti a sé superiori: ha, di solito, soltanto il proprio egoismo, i propri interessi e brame. Manzoni ci descrive i senza Dio della sua epoca: Don Rodrigo, con i suoi capricci; don Abondio che ha sì un dio, ma solo quando non disturba e, soprattutto, l’Innominato, un criminale seriale, che “non vedeva mai nessuno al di sopra di sè, né più in alto”.

Era, in fondo, poca roba rispetto a quello che abbiamo visto noi che viviamo qualche secolo dopo e abbiamo assistito alla nicciana “morte di Dio”: Lenin, Stalin, Mussolini, Hitler, Mao, Pol Pot, Ceausescu, Hoxa.… erano tutti dei “senza Dio”, estremamente coerenti e consapevoli nella teoria e nella pratica. E oggi? Non vedo candidati più interessanti al titolo di “senza Dio” dei due protagonisti della spy story più incredibile di ogni tempo: Jeffrey Epstein e Ghislaine Maxwell.

Ricattatore, pedofilo, stupratore, torturatore, omicida, il primo; fiancheggiatrice che gli procurava le amicizie importanti (da Clinton al principe Andrea) e le vittime, violentatrice di ragazzine anch’essa (in quanto lesbica), la seconda. Epstein, così ci racconta la testimone per eccellenza Virginia Giuffrè, riteneva che tutto fosse lecito, dall’omosessualità alla pedofilia, perché il sesso è “uno sfogo puramente fisico”; credeva di appartenere ad una sorta di razza animale superiore e immaginava persino di poter raggiungere una sorta di immortalità terrena. Era infatti convinto di farsi mettere “in una specie di camera criogenica, dove si sarebbe dovuto conservare finché la tecnologia non avesse fatto progressi per riportarlo in vita”.

Epstein non credeva in Dio, ma nel Potere e nella Scienza sì. Di qui la sua passione, oltre che per il denaro, anche per alcuni scienziati, che foraggiava, invitava nell’isola, consultava: purché fossero rigorosamente atei e sostenitori di un evoluzionismo di matrice materialista. Se scorriamo l’elenco dei suoi prediletti troviamo fisici famosi come Steven Hawking, Lee Smolin, e Laurence Krauss. Il primo, defunto, è diventato un idolo più che altro per il suo ateismo conclamato (per quanto bravo, non ha mai vinto il Nobel): sembra poi che sull’isola di Epstein abbia partecipato anche ad eventi poco edificanti.

Il secondo è autore di un testo intitolato Un universo dal nulla”, del 2009, scritto per la Atheist Alliance International, ed è finito più volte al centro di scandali per i suoi atteggiamenti con le donne; il terzo, Lee Smolin, nel suo “La vita del cosmo”, sostiene che “non c’è mai stato un Dio, non c’è mai stato nessun pilota che ha fatto il mondo imponendo un ordine al caos […] Tutto ciò che abbiamo come legge naturale è un mondo che si è costruito da sé”. Se gli piacevano i fisici sostenitori di un mondo che si è costruito da sé, senza Dio, Epstein amava frequentare anche i biologi atei come James Dewey Watson - anche lui un razzista convinto dell’inferiorità di alcuni uomini rispetto ad altri, e sicuro che “l’amore è scritto nel Dna” -, Richard Dawkins, Daniel Dennett e Steven Pinker.

Ma dove sta l’interessante? Nel fatto che questi ultimi tre personaggi citati, che sono i più famosi ateologi dell’ultimo cinquantennio, li troviamo in una foto diventata celebre in allegra compagnia non solo con Epstein, ma anche con un suo carissimo amico e beneficiato (con soldi e “feste”), il super agente letterario John Brockman, capace di lanciare nell’Olimpo degli scrittori più venduti i suoi protetti, anche dal nulla (un dio dell’editoria, insomma). E chi troviamo nel portfolio di Brockman?

I già citati Dawkins, autore de “L’illusione di Dio” (2006), divenuto un best seller mondiale; Dennet, autore, nello stesso anno, di Breaking the Spell: Religion as a Natural Phenomenon; Steven Pinker, Jared Diamond - autore de "Il terzo scimpanzè" - e una serie di altri darwinisti secondo i quali l’uomo è solo un animale, Dio una strana invenzione della mente, e la moralità non il segno della nostra umanità e del nostro rapporto con Dio (che ci parla nel sacrario della coscienza), ma il mero frutto dell’evoluzione biologica.

In altre parole, evoluzionisti per i quali, non esistendo morale oggettiva e superiore, l’unica legge è l’animalesca legge del più forte nella “lotta per la vita”. Conclusione? Oggi sappiamo che gli autori dei più importanti libri di “ateologia” ideologici degli ultimi decenni hanno avuto uno straordinario successo e immensa pubblicità anche grazie al rapporto con la persona e i soldi di Epstein, principale finanziatore della Edge Foundation di John Brockman.

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