martedì 27 ottobre 2020
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NEWS 25 aprile 2020    di Giulia Tanel
Contro il coronavirus, lo sguardo si volge a Maria: dagli Usa, al Canada, all’Italia

Il primo maggio gli Stati Uniti saranno riconsacrati a «Maria, Madre della Chiesa» per chiedere aiuto nella lotta contro la pandemia di coronavirus. A renderlo noto, con una lettera data 22 aprile con la quale invita tutti i vescovi del Paese a unirsi a lui in preghiera, è l’arcivescovo Jose Gomez, presidente della Conferenza episcopale degli Stati Uniti.

Scrive il prelato nella missiva, secondo quanto riporta la CNA: «Ogni anno, la Chiesa cerca l’intercessione speciale della Madre di Dio durante il mese di maggio. Quest’anno, chiediamo l’assistenza della Madonna ancor più seriamente mentre affrontiamo insieme gli effetti della pandemia globale». Mese di maggio che ha un grande richiamo devozionale e durante il quale peraltro la Chiesa festeggia la Festa di Maria Ausiliatrice (il 24) e la Visitazione della Beata Vergine Maria (il 31), oltre all’anniversario della prima apparizione della Madonna a Fatima (il 13). Un’occasione, quella della riconsacrazione, che secondo Gomez «darà alla Chiesa l’occasione di pregare per la continua protezione della Madonna per i vulnerabili, la guarigione dal malessere e la saggezza per coloro che lavorano per curare questo terribile virus». Inoltre, chiosa il prelato nella sua lettera ai vescovi, «in questa stagione pasquale continuiamo il cammino con il nostro Risorto e chiediamo che tra le grazie di questo tempo possano esserci la guarigione e la forza, specialmente per tutti coloro che sono gravati dai numerosi effetti della pandemia di Covid». Effetti che, oltre a interessare in maniera importante e diretta l’aspetto sanitario, hanno anche una ricaduta negativa sotto il profilo psicologico, sociale ed economico.

Una data, quella del primo maggio, che è stata prescelta anche dalla Conferenza episcopale cattolica canadese, che nella stessa giornata consacrerà il proprio Paese sotto lo stesso titolo: «Maria, Madre della Chiesa».

E una data che coincide anche con quella scelta dalla Conferenza episcopale italiana che, in risposta all’accorata richiesta di un manipolo di fedeli, il 20 aprile scorso ha reso noto tramite le parole del presidente, cardinal Gualtiero Bassetti, la decisione di affidare l’intero Paese alla protezione della Madre di Dio come segno di salvezza e di speranza. E lo farà, simbolicamente, nella basilica di Santa Maria del Fonte a Caravaggio, in diocesi di Cremona e provincia di Bergamo, tra le zone più colpite dal coronavirus. Alla Madonna, la Chiesa italiana vuole affidare tutti i malati, i medici e gli operatori sanitari e i medici, i defunti, le famiglie e anche i lavoratori, affidandoli allo Sposo di Maria, che si ricorda in questa stessa giornata.

Insomma, già lo scorso 25 marzo ventiquattro Paesi – Spagna, Portogallo, Ungheria, Messico, Perù… – erano stati consacrati al Sacro Cuore di Gesù e al Cuore Immacolato di Maria nel Santuario di Nostra Signora di Fatima, in Portogallo: con il passare dei giorni la lista si è allungata. Perché, nel bel mezzo della pandemia, quando l’uomo riscopre la propria fragilità e la propria limitatezza, il pensiero, lo sguardo e le preghiere di molti si innalzano al Cielo e viene quasi spontaneo invocare la Mamma.


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