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NEWS 7 Gennaio 2022    di Federica Di Vito

Cooper, Hemingway e la Madonna di Fatima: «non ci sono semplici coincidenze»

Il 13 maggio 1981 un proiettile deviava misteriosamente il cuore di Papa Giovanni Paolo II. Lo stesso giorno del 1961, 50 anni dopo l’apparizione di Fatima, moriva Gary Cooper, star hollywoodiana convertita al cattolicesimo. Sappiamo quanto il Papa fosse devoto alla Madonna di Fatima, tanto che la pallottola estratta dal suo ventre si trova oggi incastonata nella corona della Madonna nel Santuario di Fatima.

Papa Giovanni Paolo II diceva «nei disegni della Provvidenza non ci sono semplici coincidenze». E forse proprio le date vengono in aiuto ai nostri occhi, spesso troppo ciechi per cogliere in questo senso alcuni collegamenti. Anche un altro Papa, Pio XII, denominato il “Papa di Fatima”, ha avuto un ruolo chiave nella conversione di Gary Cooper: nel giugno 1953 fu concessa alla sua famiglia un’udienza con il Papa stesso, evento che segnò profondamente la sua vita.

A collaborare con questo evento fu anche la fede della moglie, Veronica Balfe. E forse proprio grazie al suo credo, il loro matrimonio, seppure traballante, durò così a lungo. A svolgere poi un ruolo chiave fu l’amico Ernest Hemingway, al quale Cooper si rivolse per un consiglio decisivo. Quando l’attore ebbe finito di lavorare a The Fountainhead (1949), prese seriamente in considerazione l’idea di lasciare sua moglie per la co-protagonista, Patricia Neal. Fu una sorpresa per lui vedersi negata l’approvazione dell’amico, nonostante il suo divorzio e i molteplici matrimoni. Poco dopo quella relazione finì.

Nel 1961 a Cooper fu diagnosticato un cancro, e quella fede tornò a farsi conoscere attraverso la malattia. Secondo il biografo di Hemingway, AE Hotchner, mentre Cooper giaceva morente, prese il crocifisso posto sul comodino e disse che la sua conversione sarebbe stata «la cosa migliore che abbia mai fatto». Lo stesso Hemingway si avvicinò alla fede, prima attraverso la guerra, dopo essere stato ferito in Italia durante la Prima Guerra Mondiale e poi con la seconda moglie cattolica, Pauline Pfeiffer, della quale abbracciò la fede. Il 2 luglio 1961, Hemingway si sparò, pochi mesi dopo la morte dell’amico Cooper. Le circostanze della morte di Hemingway rimangono dubbiose, ma rimane certo che entrambi furono sepolti secondo i riti della Chiesa cattolica.

Fatto meno conosciuto è che la sua conversione fu in qualche modo legata a Fatima. Hemingway considerava le apparizioni come una prova incontrovertibile della verità della fede cattolica. Un amico di Hemingway, George Herter, avrebbe affermato che il cattolicesimo dello scrittore «veniva principalmente dalle apparizioni della Vergine Maria».

Anche in un’altra storia alcune amicizie, insieme all’intercessione della Madonna, avvicinano a Dio. Patricia Neal, la cui relazione con Cooper Hemingway aveva disapprovato, intratteneva un’improbabile amicizia con la figlia di Cooper, Maria. È stata quest’ultima a suggerirle di rivolgersi nelle sue difficoltà a un’ex attrice e amica che aveva scelto una strada molto diversa da quella di Neal. L’ex attrice di Hollywood in questione era Dolores Hart, già monaca benedettina presso l’Abbazia di Regina Laudis (Regina di lode) nel Connecticut. Ed è proprio lì che si trova sepolta Patricia Neal, nel luogo dove aveva cercato discernimento e pace.

Papa Giovanni Paolo II ci aveva visto bene, ovviamente, nulla è casuale. E anche le amicizie non sono più «semplici coincidenze» quando conducono a Dio. «Ma, non potendo accostarsi a lui a causa della folla, scoperchiarono il tetto sul punto ove era Gesù e, fatta un’apertura, calarono il lettuccio sul quale giaceva il paralitico», ce lo dice il Vangelo (Mc, 2,4). Cooper, Hemingway e la Neal sono passati attraverso quell’apertura, lì dove la folla glielo impediva, Qualcun altro ha scoperchiato con persone e fatti precisi il tetto della loro esistenza.

(Fonte)


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