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NEWS 12 Novembre 2021    di Redazione

Dittatura gender, 6 membri del Congresso americano in difesa della libertà in Finlandia

Sei membri del Congresso degli Stati Uniti hanno firmato una lettera aperta chiedendo alla Commissione per la libertà religiosa internazionale (USCIRF) di intraprendere un’azione punitiva contro la Finlandia per il perseguimento da parte del Paese di un vescovo luterano e di un politico finlandese per la loro posizione sul matrimonio tradizionale.

Il rappresentante del Texas Chip Roy ha guidato lo sforzo per condannare il governo finlandese per il trattamento riservato al vescovo Juhana Pohjola della diocesi della missione evangelica luterana della Finlandia e all’ex ministro Paivi Räsänen. Insieme a lui  rappresentanti Doug Lamborn, Paul Gosar, Jody Hice, Michael Cloud e Byron Donalds  hanno firmato la lettera.

Il testo dice: «Le persone libere non dovrebbero dover violare e abiurare le loro convinzioni più profonde per rimanere parte di una società libera. La vera libertà religiosa protegge sia il diritto di un individuo di detenere credenze impopolari rispetto i venti culturali prevalenti del mondo, ma anche il diritto di vivere autenticamente e professare le verità a cui tiene senza timore di interferenze del governo. Questi diritti sono fondamentali e inalienabili per l’intera razza umana, e sono fondamentali per il fiorire sia dell’anima umana che della società».

Sia Pohjola che Räsänen sono stati accusati di “agitazione etnica” all’inizio di quest’anno. “Agitazione etnica” è definita nella legge finlandese come qualsiasi diffusione nel forum pubblico di un’opinione che potrebbe mettere in pericolo un gruppo di persone in base a razza, colore della pelle, stato di nascita, origine nazionale, religione, orientamento sessuale, disabilità o altro. Räsänen è anche accusata di un tweet che ha pubblicato alla fine del 2019, criticando la partecipazione della Chiesa luterana a una parata dell’orgoglio gay. Pohjola e Räsänen rischiano entrambi multe e fino a due anni di carcere.

Pohjola, parlando con il Federalist, ha detto che «se l’oggetto [del libro] stesso è criminale, allora devi togliere la Bibbia alle persone, perché [il libro] si basa su quello». Pohjola ha anche dichiarato: «Personalmente sono molto preoccupato per la situazione perché qualunque sia l’esito del nostro caso, questa situazione sta anche inviando un segnale molto chiaro, se possono accusare un vescovo e un membro del parlamento, il passo dopo è venire a cercare anche te» (Fonte)

L’ex ministro Paivi Räsänen è stata intervistata da Marco Respinti sul numero di ottobre del Timone nel quale ha dichiarato: «Nego categoricamente che le mie parole siano di odio, diffamazione o calunnia. Il cristianesimo predica la pari dignità di tutti. Ciò che la Bibbia insegna su matrimonio e sessualità nasce dall’amore, non dall’odio. Il messaggio centrale della fede cristiana, cioè la grazia e la redenzione, si basa sulla natura creaturale dell’uomo e sulla sua caduta a causa del peccato. Quindi la domanda vera riguarda il cuore di questa fede: salvezza e vita eterna attraverso il sacrificio redentore di Cristo». Qui l’intervista integrale.


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