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NEWS 10 Marzo 2023    di Redazione

Gänswein: «In Germania l’unità con la Chiesa universale ora è a rischio»

Il dado è tratto. Si potrebbe commentare così l’ultima dal sinodo tedesco dove, con un voto pressoché unanime – la maggioranza è stata del 95% –, si è ufficialmente chiesto al Papa di porre fine al celibato obbligatorio del clero. «L’Assemblea sinodale chiede pertanto al Santo Padre di riconsiderare, nel Processo sinodale del Sinodo mondiale (2021-2023), il legame tra la concessione degli ordini sacri e l’impegno al celibato», recita per l’esattezza il testo approvato nelle scorse ore, di cui dà notizia l’agenzia Infocatolica. Non è finita.

Il Pontefice, sempre secondo quanto auspicato dall’Assemblea sinodale teutonica, dovrebbe concedere «dispense in singoli casi», «come quelle concesse in caso di pastori protestanti sposati convertiti alla Chiesa cattolica». Pertanto, un vescovo locale potrebbe, nella logica auspicata, chieder una dispensa dall’obbligo del celibato sacerdotale dopo un «processo sinodale intradiocesano e consultazioni con la Conferenza episcopale». Per quanto simili passaggi siano già di per sé un terremoto – tanto più considerando che hanno raccolto un consenso bulgaro -, c’è pure dell’altro.

Il Sinodo tedesco ha difatti altresì richiesto «al Santo Padre che, quando avverrà l’esenzione generale dalla promessa del celibato, esamini se sia possibile anche per i sacerdoti già ordinati essere sciolti dalla promessa del celibato senza dover rinunciare all’esercizio del loro ministero». La chiesa e le gerarchie tedesche chiedono insomma a gran voce un sì ai preti sposati. E il fatto che chiedano questo – e pure altro – non potrà che avere conseguenza disastrose, verosimilmente anche di definitiva rottura con la Chiesa universale. Questo almeno è quanto teme uno che la Germania la conosce bene, dato che da lì viene: monsignor Georg Gänswein.

Riferisce infatti Die Tagespost come l’arcivescovo – noto per essere stato lo storico segretario particolare di papa Benedetto XVI – sia «seriamente preoccupato» per il cammino sinodale in Germania. «Se il percorso sinodale continua a perseguire immutato gli obiettivi dichiarati», ha spiegato in una recente intervista, «la Chiesa cattolica romana in Germania dirà addio all’unità della Chiesa mondiale». Se quanto si vede – e si è visto anche col voto su celibato ecclesiastico, viene da aggiungere -, continuerà, sempre secondo Gänswein, «questo avrebbe conseguenze devastanti».

Si tratta di una valutazione che è difficile non sottoscrivere. Anche perché lo stesso Papa Francesco, a fine gennaio, era stato piuttosto chiaro nell’affermare, con riferimento alla situazione tedesca, che «il pericolo è che trapeli qualcosa di molto, molto ideologico. E quando l’ideologia viene coinvolta nei processi ecclesiali, lo Spirito Santo torna a casa perché l’ideologia supera lo Spirito Santo». A ciò si aggiunga che le richieste dell’Assemblea sinodale tedesca non arrivano da una Chiesa in salute bensì, purtroppo, allo sbando e che – solo nel 2021, come ha riportato il Timone – ha perso qualcosa come 360.000 fedeli (Foto: Imagoeconomica).

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