sabato 01 ottobre 2022
  • 0
NEWS 9 Agosto 2022    

In Canada dilaga la cristianofobia: + 260% di crimini d’odio

Se il Canada in passato è stato teatro di abusi e crimini da parte dei cattolici – anche se le prove effettive al riguardo, ad onore del vero, tutt’ora scarseggiano -, il presente è diverso. Radicalmente diverso. A dilagare, infatti, oggi sono soprattutto gli atti anticristiani. Al punto che non si esagera se si afferma che, in questi anni, in Canada cattolici sono testimoni della più grande ondata di crimini d’odio contro la loro fede.

A parlare sono i numeri ufficiali delle statistiche canadesi, rilasciati lo scorso 2 agosto. Sono numeri che registrano una crescita, dal 2020 al 2021, di atti d’odio contro tutte le fedi: quelli di matrice antisemita sono cresciuti del 47%, quelli contro la comunità islamica sono aumentati del 71%, alla voce «altre religioni» sono saliti del 60% mentre gli atti riconducibili alla cristianofobia sono schizzati in alto del 260%. Un boom sconvolgente.

Alla base di questo aumento, secondo la Catholic Civil Rights League, c’è l’ondata di violenza registrata da maggio ad agosto 2021, che ha visto più attacchi alle chiese cattoliche in Canada rispetto a qualsiasi altro periodo. Più precisamente, l’impennata di questi fatti si sarebbe verificata dopo il maggio 2021, e cioè quando è stata diffusa la notizia di possibili fosse comuni di bambini nelle ex scuole residenziali canadesi. Ora, a distanza di oltre un anno, quella notizia resta non verificata.

Invece sono purtroppo fin troppo provati, come si diceva, gli atti d’odio contro i cattolici. Ma non ci sono solo gli atti di vandalismo a promuovere l’odio anticristiano nel Paese Justin Trudeau. Anche le istituzioni ci metto infatti del loro. Basti pensare a quanto stabilito dalla Corte Suprema canadese nel 2018, quando ha sentenziato che, se sei un avvocato laureato all’ateneo cristiano Twu e contrario al matrimonio gay, in due province locali non puoi più esercitare.

Per non parlare poi delle istanze Lgbt, spesso sposate senza riserve da Toronto. Insomma, gli attacchi a chiese, cimiteri e statue che si vedono in Canada tutto sono tranne che un caso. E sono – come si diceva poc’anzi – in drammatico, vertiginoso aumento. Come ciò possa lasciare relativamente indifferenti i grandi media e lo stesso mondo politico, di fatto, è un mistero. Oppure no: anche qui la tutto è chiaro. Amaramente chiaro (Foto: fonte).

Abbonati alla rivista!

 

 

 

 


Potrebbe interessarti anche