Addio fedeli
«Inaccettabile che il Parlamento europeo ospiti una mostra blasfema e anticristiana»
«Offesi milioni di fedeli in tutta Europa», denuncia Jacopo Coghe, leader pro family che ora scrive anche sul Timone
03 Maggio 2023 - 12:30
La Ohlson è un personaggio già noto, nel 1998 espose per la prima volta Ecce Homo, il suo Gesù in chiave omosex all’interno di una cattedrale svedese. Ma ora è una istituzione, che dovrebbe assumersi il compito di tutelare la sensibilità di decine di milioni di suoi cittadini, a dare riconoscimento a questa immagine in sedi decisamente non consone. L’artista ha affermato di voler mostrare che «l’amore di Gesù era per tutti». Alle accuse e alle polemiche ha riposto: «Ci sono migliaia di dipinti di Gesù ritratto assieme a delle coppie eterosessuali. Questa è solo una foto che mostra l’amore di Gesù per le persone Lgbt quindi non dovrebbe fare così paura». «È legittimo affrontare tematiche di ogni tipo nelle sedi istituzionali», ha commentato l’europarlamentare della Lega Maria Veronica Rossi, «ma strumentalizzare una religione è una intollerabile mancanza di rispetto verso milioni di fedeli in tutta Europa».
In riposta il portavoce di Pro Vita e Famiglia Jacopo Coghe - che da due mesi tiene una rubrica controcorrente su Il Timone - ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Da oggi il Parlamento europeo sarà teatro di un attacco discriminatorio a centinaia di milioni di cristiani europei, con l’ennesima rappresentazione blasfema e in salsa Lgbtqia+ della figura di Gesù circondato da apostoli sadomaso. I progressisti dell’Europarlamento - e in particolare la deputata svedese Malin Bjork di The Left - pensano che per celebrare il semestre di presidenza svedese del Consiglio e per parlare di argomenti gender sia giusto dissacrare la figura di Cristo. Tutto questo non solo è vergognoso e intollerabile, ma neanche legittimo perché proprio l’Istituzione principe dell’Unione europea diventa così uno strumento per mancare di rispetto e discriminare milioni di fedeli in tutta Europa e oltre un miliardo in tutto il mondo. L’iniziativa parla di inclusione e di “diritti”, ma è così che si vuole includere tutti? È così che si tutelano i diritti dei credenti? È così che si rispettano milioni di fedeli e un’intera religione? Ci appelliamo a tutti i parlamentari, non solo cristiani, che credono nei fondamentali valori del rispetto e dell’uguaglianza, affinché facciano sentire la loro voce e facciano di tutto per bloccare questa vergogna». (Fonte foto nel testo: Facebook e Imagoeconomica - fonte foto in evidenza: Facebook)
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