giovedì 24 settembre 2020
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NEWS 20 gennaio 2020    di Lorenzo Bertocchi
Contro la “provetta per tutti” decine di migliaia in piazza a Parigi

Ieri decine di migliaia di persone sono scese in piazza a Parigi, due giorni prima che il discusso testo della legge sulla bioetica arrivi all’esame del senato francese. L’elemento più controverso di questa legge è la procreazione medicalmente assistita per le lesbiche e le donne single.

La lotta contro la «provetta per tutte» ha raccolto in piazza diverse sigle di associazioni strette intorno al collettivo «Marchons Enfants!», che riunisce 22 associazioni tra cui la Manif pour tous.

«La legge», riporta il comunicato della Manif, «andrà a privare volontariamente i figli dei padri, dell’amore di un padre, per tutta la vita? Sarebbe una profonda ingiustizia. Questo disegno di legge toglierà dei diritti ai bambini, a cominciare da quello di avere un padre al loro fianco per crescere. Le centinaia di migliaia di manifestanti hanno dimostrato con la loro presenza il potere, il vigore e la determinazione del movimento sociale».

«Chiediamo la riscrittura quasi completa di questo disegno di legge», ha spiegato su franceinfo Ludovine de La Rochère, presidente di La Manif pour tous. «La riscrittura (necessaria) è tale che chiediamo a Emmanuel Macron di ritirare questo disegno di legge, che non è un disegno di legge etico, ma un disegno di legge anti-etico». Ludovine de La Rochère vuole che i termini “padre” e “madre” siano usati correttamente. «C’è un significato alle parole. Universalmente, il padre e la madre del bambino sono quelli che l’hanno concepito, lo hanno creato. I genitori adottivi sono speciali, sistemiamo la situazione di un bambino che ha perso i suoi genitori. Il disegno di legge parla di mettere due madri sul certificato di nascita. Un bambino non ha due madri. Potrebbe avere una madre e una matrigna», ha insistito. «Privare volontariamente i figli dei padri è un’immensa ingiustizia. Un padre: chi può negare che è importante nella vita di un bambino, di qualsiasi persona?»

Qualche giorno fa era intervenuto monsignor Michel Aupetit, arcivescovo di Parigi e grande esperto di bioetica. Il Timone nei giorni scorsi aveva già dato notizia del suo comunicato: «il bambino è un dono da ricevere, non un dono da fabbricare».

Lo scorso 13 gennaio anche la conferenza episcopale francese ha preso una posizione comune di contrasto a questa legge. Sono tre i punti specifici della legge su cui i vescovi invitano a riflettere, oltre alle problematiche legate alla PMA «senza padre» e i diritti del bambino, c’è anche il tema dell’estensione delle indagini pre natali che, dicono i vescovi, lascia intravedere una sorta di «eugenetica liberale».

Il «piano inclinato» ha già fatto scivolare la Francia fino qui.  «Senza dubbio», ha scritto il vescovo di Bayonne Marc Aillet qualche mese fa, «la procreazione medicalmente assistita per tutti (PMA), che possiamo chiamare la “PMA senza padre”, è, sotto la pressione di lobby minoritarie, la questione più presente nei media, con la legalizzazione, ineluttabile in più o meno tempo, della gestazione per altri (GPA), perché nulla fermerà la “ruota dentata” che ci ha condotto dai PCAS al matrimonio per tutti, e dal matrimonio per tutti alla PMA, nonostante molte petizioni in linea di principio…».

Chissà, per dirla con un riferimento italiano, se la linea del Piave morale si sposterà ancora e fino a quando. Di certo quelle decine di migliaia di persone che ieri erano in piazza a Parigi non hanno molta voglia di arretrare.


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